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Legittima difesa: cosa cambia con la nuova legge

Polemiche sul testo che ora passa al Senato

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Milano, (askanews) - La nuova legge sulla legittima difesa è stata approvata alla Camera, ma la strada verso l'ok definitivo sembra accidentata, viste le polemiche scatenate dal testo. La legge passata solo coi voti del Partito Democratico e di Alleanza Popolare sembra non accontentare quasi nessuno: la destra avrebbe voluto norme ancora più ampie, con la Lega di Salvini in prima fila seguita dal Movimento 5 Stelle e Forza Italia. Lo stesso Matteo Renzi poi l'ha bocciata definendola "un pasticcio".

Ma cosa dice la legge? Gli articoli modificati sono due, il 52 e il 59 del codice penale. Tre i punti fondamentali, che potrebbero essere cambiati nel passaggio al Senato:

Primo: in casi di violazione del domicilio si può invocare la legittima difesa quando "l'aggressione è commessa di notte" oppure a seguito di "introduzione nel domicilio con violenza" o "con minaccia e con inganno". Alcuni "ovvero" usati nel testo nel senso di "oppure" hanno portato a pensare che si potesse reagire solo di notte; di qui molte polemiche.

Secondo: nel proprio domicilio è sempre esclusa la colpa quando si usa un'arma autorizzata se si verificano però due condizioni: quando l'intruso provoca "un grave turbamento psichico" e quando ci sia "un pericolo attuale per la vita, per l'integrità fisica o per la libertà personale o sessuale". Anche qui, polemiche da chi vorrebbe che la reazione nel proprio domicilio fosse sempre non punibile.

Terzo: se viene dichiarata la non punibilità per legittima difesa, "onorari e spese" per il processo sono a carico dello Stato.

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