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Palazzo vescovile di Pistoia e l'arazzo millefiori 'asimmetrico'

Alla scoperta del Museo della cattedrale di San Zeno

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Pistoia, (askanews) - È l'arazzo "millefiori", che si distingue per la complessa composizione non simmetrica di animali e volatili, il gioiello dell'antico Palazzo vescovile e del Museo della cattedrale di San Zeno, a Pistoia, proclamata Capitale della Cultura 2017.

Il Palazzo, che risale all'XI secolo, esprime una interessante stratificazione di interventi, attraverso la quale si possono ripercorre i passaggi più significativi della storia e della cultura della cittadina toscana.

Nel sottosuolo è allestito un percorso archeologico che propone l'unica testimonianza visibile delle origini di Pistoia, dall'epoca romana fino all'età moderna. Si arriva poi alla Cappella di San Niccolò, la cappella privata del vescovo, realizzata sul modello del culto compostellano di San Giacomo e che nel '600 fu sconsacrata per diventare una prigione. In esposizione anche diversi reliquiari, la bellissima Casula di Sant'Atto composta da un velluto del 1400.

Al piano superiore numerosi arredi provenienti dal Tesoro della cattedrale, mentre all'ultimo piano la sala dell'arazzo. Su fondo blu notte, rappresenta un prato fiorito allusivo al Paradiso o al Giardino.

Dal 1905 il palazzo, che offre un esempio di stile eclettico, è diventato la sede della Cassa di Risparmio.

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