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La prima donna maratoneta torna a correre a Boston 50 anni dopo

Partecipò nel '67 e divenne portabandiera dei diritti femminili

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Roma, (askanews) - Kathrine Switzer fu la prima donna a correre la maratona di Boston nel lontano 1967. All'epoca fece la storia perché le donne non potevano partecipare, ma riuscì a registrarsi usando solo le sue iniziali e fingendosi un uomo si presentò. Una volta scoperta, cercarono in tutti i modo di espellerla dalla gara, un ufficiale la spintonò fuori dal tracciato, scatenando proteste e indignizazione per l'aggressione, ma lei, aiutata anche dal fidanzato, riuscì a completare il percorso, diventando la portabandiera dei diritti delle donne che qualche anno dopo ottennero libero accesso alla competizione.

Dopo Boston, rimase sempre in prima linea per promuovere la partecipazione femminile alle maratone in diversi paesi del mondo. Lei stessa ne ha corse tantissime.

Ora, 50 anni dopo, a 70 anni, ha deciso di partecipare ancora a Boston, indossando lo stesso numero di pettorale di allora, il 261, poi ritirato in segno di tributo a lei e al suo coraggio. Per la sua impresa è stata insignita di una medaglia speciale. E felice per avercela fatta, ha festeggiato su Twitter, ringraziando per il supporto ricevuto durante la corsa: "Sono arrivata fino in fondo come 50 anni fa" ha scritto.

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