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Stefano Tacconi immigrati: "Questi calciatori negri, cammello e a casa"

2 Febbraio 2018

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La domanda che uno si fa, guardando il video della diretta che Stefano Tacconi & friends hanno fatto su Facebook in auto di ritorno dai funerali dell'ex ct della Nazionale Azeglio Vicini è la seguente: ma perchè uno si deve mettere nei guai così, "a gratis", come si dice?

E' buio e in auto sono in quattro, incluso l'ex vice di Vicini Sergio Brighenti. Si parla dei funerali di Vicini e del fatto che c'era anche Idris, "il negher" (come lo chiama l'ex portiere della Juventus) di "Quelli che il calcio...". "E come devo chiamarlo? Ma lui lo sa, mica si offende" continua Tacconi.

Il discorso si sposta di lì ai tanti giocatori neri che giocano oggi nel nostro campionato: "Io dico una cosa, come diceva Abatantuono in un film: 'cammello e a casa'". E Brighenti racconta un aneddoto da vicepresidente onorario del Modena: "Ne avevamo quattro quell'anno, (era il 2013-2014, ndr) e scoprii che avevano tutti documenti falsi. Avevano tutti quattro anni più di quelli dichiarati. C'era pure Babacar, quello che poi è passato per quattro stagioni alla Fiorentina e oggi gioca nel Sassuolo".

Ancora su Vicini: "Oh, non mi ha mai fatto giocare, eh'" dice Tacconi (il titolare di quella nazionale era un certo Walter Zenga, ndr). E Brighenti: "Per forza, lui era comunista...". Al che Tacconi: "Ahhh, allora sapeva che io ero fascista, adesso ho capito...".

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Commenti all'articolo

  • fbiasio

    02 Febbraio 2018 - 14:02

    Non ci vedo niente di trascendentale in questi discorsi e nemmeno di razzisa. Ha espresso un dato di fatto.

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  • Chry

    02 Febbraio 2018 - 12:12

    Che schifo, mi avuto non abbiano o avranno mai più ruoli sportivi questi stronzi

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