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Silvio Story

Una pagina d'odio: l'aggressione al Cav

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E' il 13 dicembre del 2009. Silvio Berlusconi è in piazza Duomo a Milano, per il suo comizio in occasione della cerimonia di avvio del tesseramento al Pdl. Sono le 18.30 circa. All'improvviso un uomo si avvicina e lancia con forza una statuetta di pietra, una riproduzione in miniatura del Duomo, in faccia al presidente del Consiglio mentre quest'ultimo si attardava nel salutare i fan che lo avevano raggiunto alla base del palco. Berlusconi ha subito accusato il colpo, si è accasciato con il labbro sanguinante ed è stato fatto sedere all'interno dell'automobile dagli uomini della sua scorta, mentre altri agenti di polizia riuscivano a fermare l'autore dell'aggressione e a sottrarlo alla folla che avrebbe voluto linciarlo. L'uomo è stato poi successivamente identificato come Massimo Tartaglia, classe 1967, residente nell'hinterland milanese e senza precedenti penali. Il 44enne è stato condannato per lesioni pluriaggravate, poi assolto per incapacità di intendere e di volere nel giugno 2010 e ora in libertà vigilatà. "Mentre eravamo in macchina andando da Arcore a Milano per il comizio il presidente Berlusconi mi ha espresso più volte la sua preoccupazione per il clima di odio e di aggressione nei suoi confronti che si registra nel Paese". E' quanto rivela il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti a margine dell'accaduto.

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