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Patrizia D'Addario, la nuova vita da chef: lancia il suo ristorante in Puglia

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Dal lettone alla padella. Patrizia D' Addario, l' escort che inaugurò la serie di sexy traversie di Silvio Berlusconi nel 2009 (battendo sul filo di lana Olgettine e Bunga Bunga), è riuscita finalmente a cambiare vita, inventandosi un nuovo mestiere. Da qualche mese, con tanto di cappello di cuoco in testa, l' escort resa celebre dalla notte passata con Berlusconi nel lettone regalatogli da Vladimir Putin è diventata "Chef Patrizia". Non ha aperto un locale, ma cucina a chiamata. Sì, come per il mestiere precedente, basta uno squillo e lei accorre con gli arnesi da cucina. Menù non particolarmente fantasioso, ma rigorosamente legato alla terra di origine della D' Addario: la Puglia. In una locandina dal titolo "A cena con Patrizia D' Addario- Home restaurant", lei appare sorridente con gli abiti della nuova avventura (cappello da cuoco nero, camicia lilla e guanti per rispettare l' igiene), proponendo un menù che parte da bruschetta, olive e focaccine tipiche pugliesi, per continuare con due primi (riso, patate e cozze e orecchiette alla barese), proseguire con semplicissime braciole di vitello e polpette di manzo (di contorno solo insalata) e chiudere con qualche dolce non legato alla tradizione. Poche cose, ma è l' inizio. La donna che cucinò con il suo registratore il povero Cavaliere imprimendo sul nastro ogni sospiro della notte di passione, sembra davvero convinta che i fornelli siano la sua nuova vocazione. Per l' avventura si è fatta aprire un sito internet dove offre ai visitatori una mail e un numero di telefonino per combinare la cena e racconta alla possibile clientela: «Pronta ad ideare e tentare nuove imprese, instancabile, curiosa della vita e di ogni suo aspetto, adoro l' arte in tutte le sue forme».

Una galleria di foto e qualche filmato la ritraggono mentre compie i primi passi in questa nuova carriera "artistica" spentolando e impiattando seguendo le direttive di qualche chef più pratico del mestiere. La D' Addario che negli stessi video di promozione appare chiaramente come una principiante, riesce a superare le difficoltà grazie a una non comune dose di autostima. Si racconta come una star, che ha fatto mille mestieri: «conduttrice-attrice-cantante-modella-illusionista». A sentire lei, poche altre dive hanno raggiunto le sue vette artistiche: «Ho girato il mondo per anni lavorando come illusionista, calcando i più importanti palcoscenici mondiali. Ho partecipato a numerosi eventi a scopi benefici di cui ero ospite d' onore.

Ho lavorato come modella e presentatrice...». E nello stesso modo si vede nei panni appena indossati di chef: «La cucina è la mia grande passione. Dall' unione dell' amore per la mia terra e le sue specialità nasce il mio progetto: esportare la cucina pugliese nel mondo».

Patrizia non è però una chef a disposizione del primo venuto. Se infatti si fa ritrarre in video in cui gente comunissima accetta di fare l' attore o l' attrice per lei, l' ambizione è ovviamente più alta. Questa cucina pugliese lei la vuole fare girare per il mondo, ma non in posti qualsiasi: vuole «eventi che si terranno in strutture pubbliche e/o private, barche e suggestive locations». Sempre però senza azzardare troppo nei piatti: «Tante sono le ricette che presenta questa cucina ricca di materie prime», mette le mani avanti, «e gli ingredienti simbolo sono il grano, l' olio, le verdure, il pesce ed il vino». Poche cose, ma con un pizzico di marketing: «La cucina pugliese», declama la D' Addario, «è alla base di quella tanto elogiata e nota dieta mediterranea. Farinacei, olio e vino costituiscono i tre pilastri dell' alimentazione pugliese e da qui, le vie del gusto si intrecciano con la qualità e la varietà dei prodotti. I piatti tipici della Puglia sono famosi in tutto il mondo per la generosità del loro sapore...».

Per lanciare il suo "menù a squillo" la D' Addario ha provato a preparare il terreno utilizzando i più tradizionali social network, aprendo account twitter, Instagram e Facebook per @ChefPatrizia. Ma fino ad oggi non è stato un grande successo: Twitter e Instagram sono solo stati aperti ma non è partito ancora nemmeno un cinguettìo né è stata pubblicata una foto. Qualche particolare in più invece su Facebook, dove però la pagina è seguita al momento da 227 persone, che non sembrano un esercito. O non l' hanno riconosciuta, o la strada per riempire le tavole è ancora molto in salita...

di Fosca Bincher

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Commenti all'articolo

  • VEPA53

    17 Agosto 2017 - 22:10

    Specialità della casa?.............................................Rigatoni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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