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Cecchi Paone al San Raffaele: "Gli ho portato in dono una cravatta, stava guardando la partita"

Gli ho portato in dono una cravatta “con dei fiorellini bianchi rossi e verdi. I fiori per dargli il bentornato alla vita piena, perché è risbocciato, e bianco rosso e verde per ovvie ragioni: Forza Italia, forza Paese. Ora sta guardando la partita, l’ha vista anche prima dell’operazione”. Così il giornalista televisivo Alessandro Cecchi Paone uscendo dopo essere entrato per pochi istanti al padiglione D del San Raffaele per portare una cravatta in dono a Silvio Berlusconi. Cecchi Paone è entrato al San Raffaele e subito dopo è uscito. "Non guardiamo insieme la partita perché non voglio affaticarlo", ha dichiarato varcando l'ingresso del padiglione D. "Venire prima non aveva senso, adesso che tutto è andato apposto sono venuto", ha aggiunto riferendosi all'operazione a cuore aperto. Il giornalista televisivo non è però riuscito a vedere il leader di Forza Italia: "Non l'ho visto. La partita è un momento sacro", ha commentato lasciando l'ospedale di via Olgettina.

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Commenti all'articolo

  • direttoreemilio

    05 Luglio 2016 - 18:06

    Alessandro Cecchi Paone un vero culattone, peggio di Fede?

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  • blackindustry

    18 Giugno 2016 - 11:11

    Comunque si scrive "tutto A POSTO", e non "apposto". A posto significa al posto giusto, ed è corretto. Apposto è il participio passato del verbo apporre, che ha tutt'altro significato. L'ordine dei giornalisti dovrebbe controllare meglio i propri iscritti, almeno un esamino di grammatica...dai...

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  • Chry

    18 Giugno 2016 - 07:07

    Cordone di sicurezza, la scusa della partita, dicono so sia ripreso bene, invece... nessuna foto, e nessuno lo ha visto, parenti serpenti cacciano la Pascale, avvoltoi vogliono forse l'eredità ?

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