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Altero Matteoli, alla Camera ardente si presenta Gianfranco Fini

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C'era anche Gianfranco Fini, in visita alla camera ardente al Senato dell'ex ministro Altero Matteoli. L'ex leader di An - in cui ha militato il senatore azzurro morto in un incidente stradale - gli ha reso omaggio in Senato. Eppure Matteoli e Fini non si sentivano più, i rapporti si erano interrotti inizialmente dopo la fuoriuscita di Fini dal Popolo delle libertà e poi con lo scandalo della casa di Montecarlo.

Solo a febbraio Matteoli aveva dichiarato in una intervista a Libero che "venire a sapere che c'era una proprietà e scoprire che qualcuno l'ha praticamente regalata alla famiglia della sua donna... cosa vuole, io lo trovo insopportabile". E ancora: "Da quando c'è stata la rottura l'ho incrociato un paio di volte ai funerali di amici in comune. Nulla più di questo. Le nostre strade si sono divise quando lui ha deciso di rompere e far cadere il governo Berlusconi". Poi l'affondo, Fini non sarebbe mai potuto diventare il leader del centrodestra: "Era un bluff e prima o poi sarebbe venuto fuori. Questa caduta così in basso dimostra che evidentemente lo avevamo sopravvalutato. E dire che, quando Fini è stato eletto la prima volta segretario del Msi, io capeggiavo una lista che era contro di lui perché non lo ritenevo all'altezza...".

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Commenti all'articolo

  • er sola

    21 Dicembre 2017 - 19:07

    Non dovevano farlo restare ma, arrestare.

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  • patacca

    21 Dicembre 2017 - 19:07

    e´solo opportunismo politico, che aspettarsi da simili poersonaggi ???

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