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Quel brutto sospetto

Taglio ai vitalizi, i senatori pensano alle ferie: tutto rinviato a dopo l'estate

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Dopo le vacanze. Senza fretta. Al Senato finisce in rissa tra Partito democratico e Movimento 5 Stelle. Che, poi, erano quelli che dovevano collaborare sulla legge per il ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari. Misura anti-casta per eccellenza. Che porterà (dovrebbe portare) voti a chi se ne intesterà il merito. Per cui nessuno vuole mollare l' osso.
Il provvedimento è stato già approvato alla Camera. E porta il nome di Richetti, deputato del Pd. A Montecitorio è passato grazie a una collaborazione, molto conflittuale, tra dem e pentastellati. Ma l' alleanza si è fermata alle porte di Palazzo Madama. I grillini hano chiesto che la legge sul vitalizi avesse una corsia privilegiata. Cioè, che l' esame della Commissione durasse un mese, anzichè due. Il regolamento del Senato lo prevede. A patto che si esprima in tal senso la maggioranza dell' Aula. All' atto del voto, però, il Pd non se l' è sentita di accordare la corsia veloce al pdl Richetti.
Perché? Nonostante sia un' iniziativa loro, come spesso capita ultimamente, non tutti sono d' accordo. Alcuni, nel Pd, condividono la tesi di chi ritiene che toccare dei diritti acquisiti sia incostituzionale. Il rischio, allora, era che anche questo tema finisse cannibalizzato dalla sfida interna tra correnti. Meglio prendere tempo. E così è stato. I democratici hanno negato la corsia veloce al provvedimento. Con loro anche Sel, Forza Italia, Idea, Gal e verdiniani. La Lega, invece, si è schierata con i grillini. Di nuovo.

Apriti cielo. È cominciato lo show. Al grido di "buffoni-buffoni". Luigi Zanda ha provato a contrattaccare. Definendo un «bluff» la richiesta pentastellata, perché, visto che è agosto, «il dibattito in Commissione non potrebbe comunque cominciare prima di settembre». Il capogruppo del Pd è stato però zittito da una scarica di insulti. «Vogliono apparire come i campioni dell' anti-politica», prova ancora a difendersi Zanda, «non si accorgono che usano toni da regime».
«Vomito», risponde Paola Taverna, la pasionaria romana del movimento. Il Pd è il ricettacolo di «tutto lo schifo del mondo». Ora sul vitalizi «ci devono pensare», ma quanto «ci hanno messo ad approvare il decreto per salvare le banche?». I grillini sono pronti a fare l' elenco dei nemici del popolo: «Li dovete guardare bene», fa Taverna, minacciosa, «ricordateveli uno per uno».
Attacca anche il blog di Beppe Grillo: «Il Pd ha perso il pelo, però il vitalizio non vogliono perderlo e si stanno organizzando per un clamoroso voltafaccia al Senato». Secondo l' ex comico il progetto è quello di far saltare la riforma: «Vogliono rallentare la discussione che avverrà così solo in autunno e poi approvare modifiche per farla tornare nuovamente alla Camera, quando non ci sarà più tempo di approvarla di nuovo».
«Il Pd si è rimangiato la parola sui vitalizi, niente è peggio della loro ipocrisia. Ma non finisce qui», minaccia il vice presidente della Camera Luigi Di Maio. «Com' era la storia del Pd che vuole tagliare davvero i vitalizi, che il M5S ha provato a salire sul carro, che noi urliamo e loro fanno cose?», domanda ironico Alessandro Di Battista. «Sono», conclude, solo dei «cialtronelli». Il Pd reagisce altrettanto duramente. I grillini «fanno caciare sui vitalizi», attacca Alessia Morani, vice capogruppo dem alla Camera, «per nascondere lo scandalo Atac a Roma». Nel dibattito entra anche Matteo Salvini. Schierandosi con i Cinquestelle: «Il Pd ha rinviato l' approvazione della legge sul taglio ai vitalizi, vergogna», dice il segretario della Lega Nord.
In serata, al Senato, c' è stato un nuovo scontro. Era in corso il dibattito sul bilancio interno di Palazzo Madama. E tutti gli emendamenti presentati che riguardavano il tema dei vitalizi sono stati considerati inammissibili dal relatore Lucio Malan. Il senatore azzurro, che è anche questore di Palazzo Madama, ha chiesto di ritirare tutte le proposte di modifica riguardanti i costi che si devono sostenere quando i parlamentari cambiano casacca.
Secondo Malan, infatti, è possibile affrontare l' argomento senza intervenire sui Regolamenti parlamentari. I Cinquestelle hanno rifiutato l' invito. 

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • er sola

    02 Agosto 2017 - 17:05

    Fate un elenco di questi infami in modo che la gente se ne ricordi al momento del voto.

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