Cerca

News da Radio 105

Una vita da Leone

Una vita da Leone

“Ho conosciuto Leone grazie a un jukebox. Era la metà degli anni Settanta, lui cantava "I Gotcha” di Joe Tex, ribattezzata “Gaccia ad'avè” n......

 

ascolta ora

Radio 105

LA TELEFONATA

Il Cav: "Le toghe vogliono farci perdere in Lombardia"

Guerra continua. Una battaglia che dura da vent'anni e che forse mai come oggi è diventata aspra, cattiva, scorretta. Da una parte la magistratura, dall'altro Silvio Berlusconi e tutta la galassia che gli gravita attorno. Le toghe alzano l'asticella: in un solo giorno fanno esplodere il caso Finmeccanica, accusano Roberto Formigoni di associazione a delinquere e condannano l'ex ministro Raffaele Fitto a quattro anni di carcere. Tanto, troppo, soprattutto quando, forse, si dovrebbe insistere di più sul caso Mps senza cercare di accorciare i tempi giudiziari di casi che, invariabilmente, tendono a destra. Silvio Berlusconi non ci sta. Sbotta, si ribella. Lo fa a La Telefonata di Maurizio Belpietro, il direttore di Libero. Si vorrebbe parlare di elezioni e campagna elettorale, magari di Sanremo, ma l'offensiva togata è troppo pungente per poter essere ignorata.
"Giustizia irreale" - Il Cavaliere fotografa la situazione: "Il potere della magistratura sta mandando in malora l'Italia. Siamo di fronte a un'offensiva della magistratura che è veramente terribile. La magistratura - rincara - persegue una giustizia irreale e conflittuale con gli altri poteri dello Stato". Il punto, fa notare Belpietro, è che siamo a ridosso del voto: mancano 11 giorni. La partita elettorale in gran parte, e soprattutto per quel che riguarda il Senato, si giocherà in Lombardia. E proprio in Lombardia, con il siluro a Formigoni, i pm hanno piazzato uno dei colpi bassi più pesanti. Tutto ciò influirà sul voto? "Ne sono certo - spiega Berlusconi -. L'accusa a Formigoni è arrivata proprio nei dieci giorni decisivi della campagna elettorale. Occorre che la gente faccia due più due. C'è una manona che entra nella campagna elettorale". Il Cavaliere è furioso, spiega di non aver dormito la notte "perché sono successe cose gravissime. Sono veramente preoccupato". Alla rabbia concorre anche la condanna a Fitto: "Ho letto le carte, è senza fondamento. C'è stata un'accelerazione che ha dell'incredibile con quattro o cinque udienza in campagna elettorale".
Il caso Abu Omar - C'è poi anche il caso Finmeccanica, l'arresto dell'ad Giusppe Orsi, uomo in quota Lega Nord. Eccola qui la galassia berlusconiana che per script deve essere abbattuta e condannata. "I vertici della più grande azienda pubblica italiana - sbotta Berlusconi - sono stati decapitati con conseguenze gravissime sulla nostra economia. Il risultato finale sarà tagliare le gambe al gruppo a vantaggio di tutti gli altri gruppi internazionali". Il Cav infine va a ritroso. Basta tornare indietro di qualche giorno per trovare quello che ritiene un altro scandalo: "La condanna di Pollari e il risarcimento di un terrorista conclamato, il signor Abu Omar. Il caso - rimarca Berlusconi - è ancora più grave e sancisce che l'Italia non possa avere un servizio segreto che garantisce i nostri interessi e la nostra sicurezza nazionale".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400