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La Telefonata

Casini: "Alleanze? Non siamo crocerossine"

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"Rischiamo di avere un colpo di spugna finale su tutti gli impegni che abbiamo assunto nella lotta all’evasione fiscale". Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, così boccia la seconda 'proposta choc' di Silvio Berlusconi, che ieri ha annunciato oltre alla restituzione dell’Imu ai cittadini la possibilità di varare un nuovo maxi-condono, se arriverà al governo. Ospite alla Telefonata in onda su Canale 5 ha detto a Maurizio Belpietro che "per riuscire ad abbassare la pressione fiscale ci sono due elementi di fondo: ridurre la spesa pubblica, e il governo Monti ha iniziato seriamente a farlo, e continuare nella lotta all’evasione fiscale". "Parlare di condono tombale significa mettere una pietra sulla lotta all’evasione fiscale", ha continuato Casini puntando il dito sull'aumento dello spread e sul crollo delle Borse: un dato "reale", ha notato, con il quale si indica "l'irresponsabilità con cui si mette in discussione" le scelte di rigore sottoscritte anche da Berlusconi con la firma sull'introduzione del pareggio in bilancio."Rischiamo di mandare a picco i sacrifici fatti in questi mesi" dagli italiani, ha sottolineato ancora il leader dei centristi.
Casini ha poi parlato con Belpietro dei sondaggi che oggi lo indicano al 15 per cento: "Mi auguro si arrivi sul 20 e che non si rimanga sul 15%". Anche perché, "se guardiamo alle proposte concrete che vengono fatte davanti a una fiera di promesse, siamo gli unici a fare dei ragionamenti", ha concluso il leader dell’Udc che si dice non preoccupato di fronte alla crescita della lista civica del premier Mario Monti cresce.   "Sono candidato nella scheda gialla con la lista per Monti al Senato. Sono ben contento che cresca la lista Monti e so anche che nella scheda rosa", cioè per la Camera, "il mio partito, l’Udc, avrà delle difficoltà. Ma sono un professionista e ho qualche anno di esperienza e queste cose le avevo messo in preventivo qualche mese fa". 
Quanto alle possibili alleanze Casini ha risposto a Belpietro: "Noi non siamo delle crocerossine, anche se apprezziamo molto quel lavoro, soprattutto nelle zone di guerra". E’ la replica del leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, all’ipotesi che dopo il voto si crei la possibilità di andare in soccorso al Pd di Pier Luigi Bersani.   "Il nostro compito è fare politica e non saremo disponibili a fare coalizioni che non abbiamo un’impronta di serietà e riformismo", ha ribadito Casini alla Telefonata di Belpietro. E sui rapporti fra i Democratici e Sel di Nichi Vendola, ha aggiunto: "Il Pd deve fare una riflessione vera perchè nella sua coalizione esistono componenti che dicono il contrario di quello che il Pd ha fatto in quest’anno".
L'ultima battuta è stata sulle nozze tra persone dello stesso sesso. L’Udc resta contrario ai matrimoni gay, ha ribadito. "Noi - come ha detto Monti - seguiamo la nostra coscienza e non credo cambieremo opinione indipendentemente da valutazioni che possono avere anche altri nella nostra coalizione. Riteniamo che il matrimonio sia tra uomo e donna, se poi i conviventi possono avere un riconoscimento di diritti è altro capitolo". 

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