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La Telefonata

Zaia: La Lega non sosterrà mai un "Montoni"

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Il Governatore della Regione Veneto Luca Zaia è intervenuto a La Telefonata di Maurizio Belpietro. Dopo le dichiarazioni del segretario della Lega Nord Roberto Maroni che ha detto no ad un'alleanza col Pdl con candidato Silvio Berlusconi, c'è pericolo che il Cav faccia cadare le giunte regionali di Piemonte e Veneto. Alla domanda di una possibile poltrona traballante, Zaia risponde: "In questo momento mi sto occupando di 162mila disoccupati in Veneto e onestamente non mi preoccupo della mia poltrona". Se il No della Lega ha spinto Berlusconi tra le braccia di Mario Monti, "Noi confermiamo la nostra opposizione a Monti che non ha fatto nulla per tagliare gli sprechi; ad esempio, se al posto di tassare il Nord avesse scelto di adottare i parametri della spesa pubblica delle Regione Veneto avrebbe risparmiato 28 miliardi". 
Il futuro della Lega - E sulle prossime elezioni: "I cittadini responsbili andranno a scegliere volti nuovi e progetti seri, alla Lega non interessa essere all'opposizione a Roma, quel che importa è non passare all'opposizione nel Nord, perché noi siamo scesi a Roma per difendere il Nord". Per quanto riguarda la vicenda Bossi che ha travolto il partito: "Abbiamo vissuto un travaglio incredibile ma siamo in recupero, la Lega è pronta ad investire sui giovani e questo ci darà ragione, il federalismo non è morto, non è più una scelta adesso è una necessità". Su un nuovo ruolo del Senatur nella Lega di Maroni, Zaia aggiunge: "Io non sono informato su queste cose, i candidati saranno scelti confrontando i loro nomi con i militanti, perché nel partito c'è democrazia".  Per quanto riguarda la spending Review e i tagli alla sanità del Governo Monti, Zaia ribatte: "Noi della Regione Veneto abbiamo la sanità più virtuosa del Paese, noi governiamo senza aver alzato le tasse, siamo in attivo, da noi un pasto in ospedale costa 6 euro, in italia 50 euro". 
Scandalo Lazio e prossime elezioni - Dopo la Regione Lazio, anche il Consiglio Regionale del Piemonte è stato toccato e in Veneto che succede? "Da quando governiamo noi, il Veneto è l'unica regione che ha modficato lo statuto, ha ridotto i consiglieri da 60 a 50 e ha cambiato le legge elettorale". Se sul nome che la Lega farà per le prossime elezioni, Belpietro azzarda l'ipotesi Flavio Tosi, Zaia commenta: "Stiamo ancora discutendo su questa possibilità, ciò che conta è che i cittadini ci chiedono rinnovamento e nel Pdl è necessario un cambio pelle come quello che è accaduto nella Lega".


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