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L'eterna lotta

Siete vessati dagli autovelox? Occhio a questo braccialetto: come li smaschera / Video

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L'eterna lotta tra automobilisti, motociclisti e autovelox si è arricchita di una nuova arma, uno scudo, anzi un braccialetto, per tutti i vessati d'Italia che devono difendersi ogni giorno dalle macchinette diaboliche. Finora si sono dimostrati abbastanza utili i navigatori satellitari, nelle cui mappe sono inseriti buona parte degli autovelox fissi sparsi dai Comuni che vogliono far cassa con i nostri portafogli. Resta per questo strumento il fisiologico difetto legato agli aggiornamenti: le mappe dei navigatori, soprattutto quelli di vecchia generazione, devono essere aggiornate periodicamente. E molto spesso ce ne dimentichiamo. Peggio va per i motociclisti - ve lo assicuro - visto che non tutti possono avere anche un piccolo monitor davanti.

Il meccanismo legato al braccialetto Woolf e alla sua app aiuta ad aggirare questo difetto, per chi è più abituato a tenere aggiornato innanzitutto il proprio smartphone. Questo nuovo dispositivo, venduto in preordine a 99 euro, promette di avvertirci ogni volta che ci si avvicina a un autovelox, oltre che a una zona sensibile, come per esempio un incrocio ritenuto pericoloso.

La app, disponibile per iOs e Android, si basa sui database Scdb, uno dei più completi nella mappatura degli autovelox nel mondo. Il bracciale è in pelle e si mimetizza con discrezione sotto la maglia a maniche lunghe. Pensato principalmente per i motociclisti, può tornare utile naturalmente anche a chi è al volante.

Il suo funzionamento è molto semplice, secondo quanto garantiscono i produttori: all'avvicinarsi di un autovelox o altri punti sensibili, il dispositivo rilascerà una vibrazione. Man mano che ci si avvicinerà, le vibrazioni si faranno sempre più ravvicinate e percepibili. 

Giovanni Ruggiero
giovanni.ruggiero@liberoquotidiano.it
@juan_r

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