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Lo scivolone

Fico a Che Tempo Che Fa: attenzione ai congiuntivi

Sono lontani i tempi in cui gli esponenti del Movimento 5 Stelle si tenevano lontani dalle telecamere. Domenica sera uno di loro, seguendo i nuovi paradigmi del grande capo Beppe Grillo ("Potete andare in televisione"), si è presentato nel salottino di Fabio Fazio, a Che Tempo Che Fa. Protagonista della comparsata televisiva è Roberto Fico. Tutto bene, se non fosse che Fico, oltre che un deputato grillino, è anche presidente della Vigilanza Rai (e il programma va in onda su Rai 3: conflitto di interessi?). 

Le contraddizioni - Aldo Grasso sul Corriere della Sera, mette nel mirino l'integerrimo grillino: "Si presenta addirittura da Fabio Fazio dopo aver maledetto in tutte le salse i programmi tv. Sono proprio comici questi pentastellati". E ancora: "Ma non era meglio non metterci piede (in Rai, ndr)? Non era meglio combattere per l'abolizione di questo istituto che serve solo a sancire il controllo dei partiti sulla Rai? Temo che Fico si sia già innamorato del giocattolo". Il tagliente critico televisivo di Via Solferino, insomma, le suona al pentastellato Fico, mettendo in luce tutte le contraddizioni del "cittadino".

La grammatica - Ma non è tutto. Perché a "demolire" Fico non ci ha pensato soltanto Grasso, ma il grillino stesso, in diretta televisiva. L'uso che fa della grammatica, infatti, è piuttosto sconcertante. In particolare l'uso del congiuntivo, che ha scatenato l'ilarità su Twitter. "Compagni, per fortuna #Fico vigila la Rai ma non i congiuntivi", scrive il falso account di Cuperlo. E ancora: "Fico ha un cattivo rapporto con la consecutio temporum", cinguetta ParodiAl. Insomma, alla figuraccia di Crimi si aggiunge quella di Fico. Così che Grasso suggerisce ai 5 Stelle: "Ma non è meglio non mettere più piede in tv?"

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