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La polemica

Pornorai, Freccero sbrocca: "Vi denuncio siete degli immondi persecutori"

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Al solo sentire la parola "Libero" gli va il sangue alla testa. Gli era andato quando il collega Francesco Borgonovo, mesi fa, gli aveva chiesto di commentare le nostre critiche alla serie "Fisica o chimica". E gli è andato anche oggi. "Io vi denuncio, la vostra è una persecuzione meschina, una campagna mediatica immonda, vergognosa" dice il direttore di Rai 4 Carlo Freccero. Di chiedere scusa a Borgonovo per avergli dato dello "stronzo fascista" non ne vuol sapere. "Io penso di lui molto peggio" ha detto a margine della presentazione del suo ultimo libro, "Televisione". Il nostro quotidiano aveva criticato la serie in onda sulla quarta rete Rai perchè proponeva baci gay e saffici e scene con adolescenti mezzi (se non tutti) nudi in fascia protetta pomeridiana. Poi, al telefono col collega Borgonovo, Freccero aveva sbroccato. Telefonata registrata e messa sul sito del nostro quotidiano. Risultato: un'inchiesta interna della Rai, polemiche a non finire e la serie, dopo un po', sospesa dalla messa in onda. L'Autority per le comunicazione, qualche giorno fa, ha però sentenziato che le scene hot erano giustificate dalla trama della serie, che proponeva temi sì delicati ma importanti in età adolescenziale. Nota a mergine dell'incontro-scontro di oggi: in difesa di Freccero si è scagliato contro il giornalista di Libero il critico cinematografico Gianni Canova (quello che fa le recensioni dei film su Sky). Il quale, con grande eleganza, non ha trovato di meglio che chiedergli: "Ma tu scopi?". 

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