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Candid in radio

Cecchi Paone e Cassano: la pace è uno scherzo

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“Tutti i circoli gay mi hanno assediato, tutte le telefonate dei gruppi. Ma io non ce l’avevo né con loro né con te”. Un finto Antonio Cassano, alla cornetta in realtà c’è l’imitatore Gianfranco Butinar , chiama Alessandro Cecchi Paone durante la trasmissione di Piero Chiambretti su Radio2 Rai per scusarsi della “cosa ignorante di questa estate”. Una telefonata di scuse al giornalista, offeso dalle parole pronunciate dal campione barese sulla presenza di calciatori gay in Nazionale durante una conferenza stampa della scorsa estate. Cassano propone una riappacificazione pubblica con tanto di maglietta e stretta di mano: “ Possiamo fare 'sta cosa, magari ci mettiamo d’accordo, con la maglia…ti regalo la maglia”. Cecchi Paone accetta con entusiasmo la proposta del calciatore: “certo, ne sarei felicissimo!” E Cassano-Butinar gli ribadisce la sua buona fede , scusandosi di essere un po’ impulsivo: “ perché io sono un po’ così…mi parte la brocca, dico quello che penso, anche perché ti giuro io non ce l’ho con i froci, con i gay…..e poi l’ho letto pure che c’hai una donna". A quel punto il giornalista con leggero imbarazzo taglia corto: “ma non ti preoccupare di questo! Poi te lo racconto di persona!”. La telefonata si conclude con una promessa: la stretta di mano avverrà alla presenza di fotografi e giornalisti. “Scegli tu un giornalista di cui ti fidi e una troupe e facciamo un bell’incontro pubblico”- propone Cecchi Paone.Il calciatore a quel punto azzarda un incontro per cena: “Organizziamo per cena così magari ce ne andiamo a mangiare una cosa! Però ti porto un’amica eh?non ti porto un amico!".

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