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Il comizio di Bossi: ci sono quattro gatti

Domenica Umberto Bossi ha tuonato al congresso piemontese della Lega Nord: "Alle amministrative andremo da soli. Meglio soli che male accompagnati". Il Senatùr ha rifiutato la mano tesa dal segretario Pdl, Angelino Alfano, che sabato aveva ricordato al Carroccio che una corsa solitaria li avrebbe condotti alla sconfitta. Bossi lascia comunque aperto uno spiraglio: "La Lega va da sè, ma se cè qualche eccezione che vale la pena...in ogni caso deve passare da me". Dopo il consueto attacco a Monti ("E' un dramma") nel mirino del Senatùr ci finisce poi l'ex grande alleato, Silvio Berlusconi. "Mi fa pena - ha sparato Bossi -. Va a votare il contrario di quello che facave. Per questo non è possibile fare un accordo per le amministrative".

Il palazzetto deserto - Il convegno leghista da cui Bossi è tornato a bombardare il Cavaliere si è tenuto a Collegno, in provincia di Torino, a pochi chilometri dal palazzo della Regione conquistata dal leghista Roberto Cota. Insomma c'erano tutti gli ingredienti per pensare che il palazzetto - per la verità striminzito, piccolino, certo non il Forum d'Assago alle porte di Milano - fosse gremito dai duri e puri della Lega. Ma come testimonia il servizio di SkyTg24, in verità il palazzetto era quasi vuoto. Gli spalti erano deserti, e ad ascoltare il comizio del leader c'era uno sparuto gruppo di persone, sparpagliate su poche sedie suddivise in una manciata di file. Un indice della crisi di consenso che il Carroccio deve fronteggiare anche in una delle sue regioni? La domanda sorge spontanea: vi fa più pena Silvio Berlusconi o Umberto Bossi? Partecipate al nostro sondaggio e diteci la vostra opinione.

 

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