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Esclusiva Tg5

Schettino: "I passeggeri scendono? Vabbuò"

Un'ora di apatia, incertezza, infine panico. "Che facciamo? Che facciamo? Diamo l'emergenza generale!". Si tratta di uno dei passaggi-choc del video inedito trasmesso questa sera dal Tg5 delle 20 sul naufragio del Costa Concordia all'isola degl Giglio, avvenuto venerdì 13 gennaio con un bilancio di 17 morti e 15 dispersi. Le immagini testimoniano i minuti immediatamente successivi all'impatto con lo scoglio che apre uno squarcio nello scafo, intorno alle 21.42: alle 22.25, il comandante Francesco Schettino non ha ancora deciso cosa fare, dopo aver virato verso la costa. Come sottolinea il reportage del Tg5, Schettino appare abulico, quasi defilato nella concitazione (non eccezionale, in verità) della sala comandi. Il comandante intorno alle 22.15 è al telefono, dopo aver già contattato i vertici della Costa Crociere. Con chi era? Primo mistero. Secondo dubbio: perché il capitano ha impiegato 68 minuti prima di comunicarare ai passeggeri lo stato d'emergenza, quando già la nave si stava pericolosamente inclinando? La dimostrazione di come Schettino non fosse in grado di fronteggiare la situazione viene dalla reazione alla comunicazione da parte degli altri ufficiali che parte degli stessi passeggeri si stava già dirigendo sulle scialuppe, di propria volontà: "Vabbuò", è la risposta del comandante. Non a caso, a detta dei presenti, è stato il comandante in seconda Roberto Bosio, non in servizio ma presente in sala, a prendere in mano la situazione e decidere per l'evacuazione. Nel video non c'è traccia invece di Domnica Cemortan: la giovane moldava, salita in plancia insieme a Schettino, era in una saletta adiacente al ponte di comando.

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