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Videoeditoriale

"Chi chiederà scusa a Strauss-Kahn?"

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Le accuse di stupro, sodomia, e sequestro di persona evaporate come acqua al sole. C'è stata una svolta nel caso Dominique Strauss Khan, l'ex presidente del Fondo monetario internazionale che, dallo scorso 14 maggio, per tutto il mondo è diventato un maniaco, un porco, uno stupratore. Una cameriera del Sofitel di Times Square, a New York, lo aveva accusato di violenza sessuale: accusa che è stata demolita dalla corte della Grande Mela. Strauss-Kahn torna un uomo libero.

"Nel frattempo Dsk ha perso il posto al Fmi, la sua reputazione è stata distrutta, il suo matrimonio è entrato in crisi e la sua corsa all'Eliseo è stata azzoppata. Libero - sottolinea il vicedirettore Massimo De Manzoni nel suo videoeditoriale - ha subito invitato alla cautela su questa vicenda. C'erano delle cose evidentemente costruite ad arte. Eppure siamo stati tra i pochi al mondo e forse gli unici in Italia ad usare cautela. In tutti ha prevalso la voglia di colpire il potente". Chi gli chiederà scusa, adesso, si chiede De' Manzoni prima ancora che la decisione di 'liberare' Dsk divenisse ufficiale: il videocommento è stato girato quando trapelavano le prime indiscrezioni.

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