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"Silvio e Giulio, volevamo più coraggio"

Dopo un periodo di stallo e tensioni, il governo ha sfornato nel giro di pochi giorni la bozza di riforma fiscale e quella della manovra finanziaria, che ammonta a 40 miliardi di euro. Secondo il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, però "si fa fatica davvero a capire che cosa si accaduto ieri, quando il governo e la maggioranza hanno deciso quali provvedimenti varare per tenere sotto controlli i conti e rispettare gli impegni con l'Unione Europea. Chi ha vinto?", si chiede il direttore.

Il ventaglio dei papabili 'trionfatori' si riduce a due nomi, le due anime del Pdl tra le quali, nel corso delle ultime settimane, la tensione è cresciuta esponenzialmente: il premier, Silvio Berlusconi, e il super-ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ormai orfano anche del sostegno della Lega Nord. "In realtà - continua il direttore - si ha la sensazione che non abbia vinto nessuno, ma resta da capire chi davvero abbia perso". Un fatto, inequivocabile, è che leggendo i provvedimenti risulta evidente come siano stati 'persi' per strada parecchi impegni, come la riforma fiscale, a lungo invocata e che, in sostanza, non arriverà.

"I grandi interventi sulla spesa pubblica - conclude Belpietro - per ora non si vedono. Guardando queste misure, dobbiamo rivelare la nostra delusione. Ci saremmo aspettati più coraggio da questa maggioranza, una maggioranza che convintamente aveva sostenuto le ragioni della riforma della spesa pubblica. Ma forse il coraggio sarà bene preservarlo per i prossimi mesi".

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