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Bush e Obama? Due pesi e due misure

In questa ricostruzione digitale va in scena una discussione tra un sostenitore del premio Nobel per la pace, Barack Obama, e un fan del suo predecessore, il guerrafondaio George W. Bush. Per l'intero dialogo, il repubblicano cerca di far comprendere al suo interlocutore che Obama, sull''intervento militare in Libia, non ha mantenuto un atteggiamento poi così differente rispetto a quello che tenne Bush ai tempi dell'invasione in Iraq. Per il democratico "Obama è fantastico e Bush è un buffone". Al fan di Barack non interessa il fatto che per invadere l'Iraq il Congresso Usa - dopo 18 mesi di lavoro - approvò una risoluzione. Non gli interessa nemmeno il fatto che per l'intervento a Tripoli, al contrario, Obama si sia preso soltanto qualche giorno di riflessione: "Gheddafi", spiega, "sta bombardando il suo popolo". La morale è semplice: nel valutare l'operato degli ultimi due presidenti degli Stati Uniti sembra valere lo scivoloso principio dei "due pesi" e delle "due misure".
Di seguito, la traduzione delle prime battute del dialogo.

Obama è fantastico. Sta bombardando quella feccia di dittatore demoniaco della Libia.

Quindi tu stavi con Bush quando invase l'Iraq, giusto?

Bush è un idiota. L'Iraq non ci ha mai attaccato e non c'erano armi di distruzione di massa.

Non si può dire lo stesso della Libia?

Non mi interessa. Obama è fantastico.

Hai realizzato che Gheddafi ha abbandonato il nucleare solo dopo aver visto la caduta dell'Iraq?


Non mi interessa.

Quindi il dittatore Gheddafi è un tipo piuttosto diabolico?

Di sicuro. Sta uccidendo la sua gente che non ha né liberta né diritti.

Forse il dittatore iracheno non uccise la sua gente e negò libertà e diritti?

Non mi interessa. Bush è un buffone.

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