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Il commento

I pensionati sono il nuovo nemico dei progressisti, ecco l'ultima follia

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I progressisti hanno un nuovo "nemico pubblico: i pensionati". Quelli che espatriano per farsi bastare il vitalizio. Agli immigrati non si chiede nulla, sottolinea il direttore Pietro Senaldi, "ai pensionati si chiede di non andare all'estero" ma di restare in Italia per "farsi spolpare dal fisco esoso" e "garantire agli stranieri una vita dignitosa". Ecco, "l'ultima frontiera del progressismo".

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Commenti all'articolo

  • dotbenito

    22 Luglio 2017 - 18:06

    SE I PROGRESSISTI MI VOGLIONO RESTITUIRE TUTTI I 42 ANNI DI CONTRIBUTI CON L'INTERESSE CHE MI SPETTA POSSO RINUNCIARE ANCHE ALLA PENSIONE

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  • pensionata

    22 Luglio 2017 - 18:06

    Boeri la smettesse di dire cavolate, Per fortuna non tutti noi abbiamo frequentato quella magnifica facoltà che sforna SOMARI , per intenderci la Bocconi, ma usiamo i neuroni che madre natura ci ha fornito e li facciamo lavorare. Bocconiani provateci anche voi evitereste di farvi COMPATIRE

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  • pensionata

    22 Luglio 2017 - 18:06

    Sulla detassazione dei pensionati residenti all'estero vengono dette dal imprecisioni. Chi porta la residenza all'estero è esentato dall'IRPEF, ma non dalle addizionali locali, inoltre non utilizza i servizi in Italia , ma nel paese di residenza e la sua casa diventa seconda casa soggetta a tassazione maggiorata. Quindi che cosa RUBA il pensionato che va all'estero? NIENTE a nessuno.

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