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Due giornalisti entrano nel campo profughi di Calais: aggrediti a coltellate

La giornalista e il reporter entrano nel campo profughi di Calais, in Francia, e vengono aggrediti da tre migranti armati di coltello e spray al peperoncino. Momenti di paura per l'olandese Maaike Engels e il collega Teun Voeten, che si sono introdotti nella "giungla" del campo in cui migliaia di clandestini aspettano il momento opportuno per attraversare la Manica e arrivare in Inghilterra. Una città parallela con chiese, moschee, negozi e soprattutto un senso di precarietà diffusa. Il paradosso è che Engels e Voeten in un documentario volevano raccontare dall'interno la sofferenza di quei stessi profughi da cui sono stati picchiati davanti all'obiettivo della videocamere sempre accesa, prima di essere salvati da altri clandestini che hanno rincorso i tre aggressori. 

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Commenti all'articolo

  • vasilli

    08 Marzo 2016 - 20:08

    ragazzi questi non sono persone sono animali .. e come animali vanno trattati .. se riescono capire che questo e un altro mondo .. cambiano e si adattano a noi allora tutto bene e accoglienza ...MA MA

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  • marcolelli3000

    21 Gennaio 2016 - 00:12

    questi imbecilli vendevano cazzate alla gente per la carriera e per i soldi , una cosa e' "riportare" i fatti e una cosa ben diversa e' sparare falsita' per opportunita' economiche e politiche fingendosi giornalisti imparziali. Quindi la punizione da parte degli immigrati violenti e' un atto da galera e anche una punizione (per chi crede) divina e sarcastica.

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  • Giova69

    21 Gennaio 2016 - 00:12

    Mandarli a casa tutti

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  • al59ma63

    20 Gennaio 2016 - 22:10

    questi sono delinquenti altro che clandestini!!

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