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Omicidio Rea

Parolisi e l'amante: le intercettazioni

Paure e rabbia. Le intercettazioni tra Salvatore Parolisi e la sua amante Ludovica Perrone, a cura di Cristiana Lodi, testimoniano le tensioni per un rapporto tribolato precipitato dopo la morte della moglie di Parolisi, Melania Rea. Sono i giorni successivi all'assassinio della donna, avvenuta il 18 aprile 2011. Il cerchio intorno a Parolisi si sta stringendo, i sospetti progressivamente ricadranno su di lui fino all'arresto con l'accusa di omicidio. Nelle telefonate, l'amante rinfiaccia al militare le bugie e i misteri: "Tu non mi stai sentire, perché mi hai dovuto rovinare la vita, perché ti sei inventato tutte quelle cazzate?". E ancora: "Tu perché ancora mi chiami? Perche pensi: quando finisce tutta questa storia magari c'è ancora una sfigata sull faccia della terra che ancora mi guarda in faccia...".

Particolarmente rilevante la telefonata in cui Parolisi chiede a Ludovica di aiutarlo a cancellare le prove della loro relazione extraconiugale: "Non mi chiamare, non mi mandare più messaggi", dice a Ludovica. Quindi ecco uno stralcio:

Salvatore Parolisi - "Tu devi uscire da questa cosa qua. Devi eliminare le tracce che portano a te"
Ludovica Perrone - "Ma loro sanno già di me, non puoi nascondere una cosa del genere. Lo sai questo?"
Salvatore Parolisi - "Lo so, lo so. Ti hanno già chiamato? Ascolta, vai sulla chat, la password è quella di Facebook. Eliminami, c'è la nostra foto, quella in cui ci baciamo. Eliminala. Io e te è da un anno che non sentiamo, è da un anno che non ci sentiamo".

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