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Paola Natali: Tutta la verità su rom e immigrati. Se lo fa la sinistra...

22 Giugno 2018

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Il governo Lega-5 Stelle si è messo subito al lavoro sul fronte immigrazione. E per il momento non si parla d’altro o quasi. 
Da Ministro degli Interni, Matteo Salvini ha certamente inaugurato un deciso cambio di rotta rispetto ai governi precedenti sul tema dell’immigrazione. Anche rispetto al suo predecessore Marco Minniti. Ma il suo è un pugno duro o semplicemente una politica che l’Italia avrebbe dovuto adottare già da anni come hanno fatto anche altri paesi?

Guardiamoci un po’ intorno… Nonostante le polemiche sulla nave Acquarius, la politica di Macron e della Francia non è molto diversa con i respingimenti a Ventimiglia dove la polizia transalpina ha eretto una frontiera di fatto con l’Italia. Mentre la Germania accoglie sì moltissimi migranti, ma punta sull'immigrazione selettiva, vale a dire aprendo le sue porte non a tutti in maniera indistinta ma solo a persone professionalmente qualificate e provenienti da alcuni paesi come la Siria.

E che dire degli Stati Uniti dove Trump, oltre alla costruzione del muro al confine con il Messico già promessa in campagna elettorale, ha schierato la Guardia nazionale alla frontiera arrestando chi tenta di entrare negli Stati Uniti. 2000 bambini sono stati così separati dai genitori, colpevoli di aver varcato i confini statunitensi illegalmente.

Non è un caso che proprio nei giorni scorsi il presidente degli Stati Uniti abbia attaccato frontalmente la Merkel dichiarando: “È stato un grande errore, fatto in tutta Europa, consentire l'ingresso di milioni di persone. Noi non vogliamo che quel che sta accadendo in Europa accada in Usa”. Tra l’altro, la linea politica di Salvini è già stata adottata anche da altri paesi europei come Austria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Ma non si è ancora spenta l’eco della Acquarius che parte dell’opinione pubblica attacca di nuovo con Salvini per l’idea di censire i rom. Un censimento della popolazione rom in Italia fu tentato nel 2008 dall'allora ministro dell'interno Roberto Maroni con un progetto di identificazione, foto-segnalazione e rilievo delle impronte digitali. L’iniziativa suscitò le critiche dell'Unione Europea e dell’Onu e fu stoppata dal Tar del Lazio.

Ma non solo centrodestra: qualcosa di simile fu proposto a Milano dalla giunta Pisapia nel 2012 quando gli assessori del capoluogo lombardo avevano proposto una censimento delle etnie rom e sinti al fine di intervenire sulle forme di degrado e illegalità diffuse in città e contrastare gli insediamenti irregolari. Solo che allora non si levarono grida di allarme fascista né si evocarono le leggi razziali o i campi di sterminio come sta facendo qualcuno in queste ore. Perché nel paese delle contraddizioni il confine tra integrazione e razzismo è sottile. Anzi, dipende quasi esclusivamente dall'appartenenza politica di chi la propone.

E voi, che cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra opinione commentando il post sulla pagina Facebook: i vostri commenti verranno letti a Notizie Oggi, il programma di Paola Natali su Canale Italia, in onda tutti i giorni dalle 6 alle 9 (canale 83 del digitale terrestre, 913 della piattaforma Sky). L'appuntamento è per domani, sabato mattina, con Paola e i vostri commenti.

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