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Rigopiano, il sopravvissuto incontra la funzionaria che non ha dato l'allarme: scena drammatica

20 Ottobre 2017

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"Volevo venire qui con la pistola, ma non l'ho fatto". Emozionante, e agghiacciante: Giampaolo Matrone, uno dei sopravvissuti alla valanga assassina dell'Hotel Rigopiano, dove nel gennaio 2016 ha perso la moglie (una delle 29 vittime), si è recato giovedì mattina nella prefettura di Pescara per incontrare per la prima volta la funzionaria che il giorno del disastro ha ritardato nel dare l'allarme bollando come "scherzo telefonico" la chiamata di Quintino Marcella. "Ha detto che aveva cose più importanti da seguire. Ed ecco la mia situazione. Ho una mano fuori uso. Lei sta continuando a lavorare qui. A prendere lo stipendio. Io invece ho una figlia e per colpa sua non lavoro più", la accusa Matrone. Di fronte all'uomo, la funzionaria ha provato a replicare e poi è corsa via piangendo. "Volevo solo che mi allacciasse le scarpe. Non posso farlo più - ha concluso amaro Matrone -. Sono contento perché per la prima volta, dopo tutte le nostre lacrime, ho visto uno dei responsabili versare qualche lacrima".

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Commenti all'articolo

  • mariocalcagni

    21 Ottobre 2017 - 01:01

    Pover'uomo , ha ragione ! Quella Idiota di Donna non ha abto né il Coraggio né l'onestà di Scusarsi . Donna Miserabile che ha preso per buona la risposta del Proprietario che però aveva parlato molte ore prima della Slavina . Tutti possono sbagliare , solo gli IDIOTI non chiedono scusa !

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  • Mighel

    20 Ottobre 2017 - 21:09

    Ok .... e gli altri che hanno dato il permesso di costruire lì ?

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  • robylella

    20 Ottobre 2017 - 20:08

    Gl'incapaci sono sempre ancora al loro posto...

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