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Condanna senza appello

Stupro di Firenze, il ministro Pinotti licenzia i due carabinieri: "La sospensione non basta"

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La sospensione non basta. Il ministro della Difesa Roberta Pinotti, intervenendo a Porta a porta su Raiuno sulla vicenda dei due carabinieri accusati di stupro a Firenze ai danni di due studentesse americane, non usa giri di parole: "Si tratta di comportamenti gravissimi, che vanno contro le regole e contro l'etica stessa dell’Arma: non ci sono attenuanti, non si può restare nell'Arma dopo essersi comportati in questo modo". La Pinotti fa un passo in più, facendo capire come la sorte dei due agenti sia di fatto già segnata: "Non posso anticipare l'esito della Commissione interna ma a mio giudizio sono atti talmente gravi che bisogna andare oltre la sospensione, che pure è un atto importante". I due carabinieri hanno ammesso agli inquirenti di aver avuto rapporti sessuali con le ragazze durante l'orario di servizio, negando tra le lacrime di aver compiuto una violenza sessuale. Il più anziano dei due, capopattuglia, ha sottolineato come il rapporto sia stato consenziente e di non aver intuito che le ragazze fossero in stato di ebbrezza, come è invece risultato dai test alcolemici eseguiti la notte stessa. 

"L'Arma - ha spiegato nel prosieguo della puntata al conduttore Bruno Vespa il generale Maurizio Stefanizzi, del Reparto
Relazioni esterne - ha agito con il massimo della tempestività, visto che il provvedimento della sospensione, che pure ha natura cautelare, è arrivato già sabato in considerazione dell'eccezionale gravità dei fatti contestati. Ma l'inchiesta disciplinare ha i suoi tempi - ha precisato Stefanizzi - e il lavoro dell'apposita Commissione di disciplina interna può portare all'assoluzione, alla sospensione o all'allontanamento dall'Arma ovvero alla perdita del grado per rimozione che in un impiego civile equivale al licenziamento".

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    13 Settembre 2017 - 18:06

    Giusto licenziamento.

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  • Anna 17

    Anna 17

    13 Settembre 2017 - 18:06

    Evviva evviva pure la pinoli s'è svegliata. Faccia il ministro e continui a traccheggiare ,ma non il giudice. Gli manca la materia prima.

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  • kidwiller

    13 Settembre 2017 - 18:06

    Il ministro faccia il suo lavoro, non può interferire nei provvedimenti di sanzioni ai militari sarebbe più utile che studiassero la legge, vista l'ignoranza dilagante.

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    • genviello

      25 Settembre 2017 - 09:09

      kidwiller: Beh in verità non mi sembra che tu sia il più indicato per suggerire alla Ministra di studiare la Legge, dal momento che non la conosci bene neanche tu!!! Il Ministro può interferire eccome nelle sanzioni disciplinari ai Militari, dal momento che esse diventano efficaci soltanto dopo la firma del Ministro!!!

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