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Etna, l'allarme del vulcanologo: "Nessun cratere è mai cresciuto così"

"Quel bestione è cresciuto a una rapidità impressionante. Dal 2011 con una cinquantina di eruzioni è arrivato a un'altezza di 300 metri". Marco Neri, primo ricercatore dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, spiega in una intervista a Repubblica, come è nato e come sta evolvendo il cratere dell'Etna che ieri ha provocato l'eruzione e il conseguente ferimento di una troupe della Bbc e di un vulcanologo.

Può fare di più - "Si chiama Nuovo Cratere di Sud Est. Nessun cratere mai studiato prima nel mondo è cresciuto così rapidamente". E questa eruzione è stata pure "modesta. Se l'Etna è capace di dieci, oggi siamo a due. Dopo alcuni mesi di calma il vulcano ha ripreso la sua attività a fine dicembre. Ha avuto due o tre giorni vigorosi dal 27 febbraio, poi sembrava essersi riassopito. Giovedì all'alba nel Nuovo Cratere di Sud Est si è aperta una bocca quasi alla base e la lava ha iniziato a defluire. Per i turisti è uno spettacolo, ma la neve ha provocato l'esplosione".

Valanghe ardenti - Non è poi la prima volta che questo fenomeno, detto delle "valanghe ardenti", si presenta. "Nel 2006, non lontano da lì. Era un' esplosione più potente di quella di oggi - conclude Neri - e per fortuna ci trovavamo lontano, a 150 metri. Quel che si vede è la mistura di lava bollente e gas che viaggia lungo il pendio a 100-150 chilometri orari. Si muore per soffocamento, oltre che per le pietre e le scottature".

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