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Palazzo distrutto

Londra, grattacielo con 500 residenti in fiamme: è strage

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Un violento incendio è scoppiato in un grattacielo di Londra, il Grenfell, a Latimer Road, nella zona occidentale della capitale inglese. Molte persone tra i 500 residenti dello stabile sono state fatte evacuare e almeno cinquanta persone sono rimaste ferite e sono state ricoverate in ospedale. Altre sono state viste affacciate alle finestre in attesa dei soccorsi e molte di loro potrebbero essere rimaste intrappolate tra le fiamme. Il bilancio infatti è in costante aggiornamento. Ora i soccorritori parlano di "molti morti". E la causa di questa tragedia è ancora ignota, spiega il responsabile dei vigili del fuoco di Londra, Dany Cotton: "Questo è un incidente senza precedenti. Nei miei 29 anni come pompiere non ho mai visto nulla di questa portata. I vigili del fuoco lavorano duramente". Forse si è trattato di un corto circuito, partito da un frigorifero.

Primi sospetti - Impossibile vedendo le immagini del grattacielo in fiamme e il fumo il cielo non pensare alle Torri gemelle di New York. Impossibile non pensare al terrorismo. Sul web iniziano a circolare le prime voci che si possa trattare di un attentato. Ma sono solo sospetti. Semplici suggestioni

Tutto previsto - Di certo invece il comitato degli inquilini del grattacielo aveva previsto quello che poi è tragicamente accaduto in un dossier in cui lamentava il cattivo stato di manutenzione della struttura, nonostante una ristrutturazione dello scorso anno. Grenfell Action Group aveva denunciato la vetustà degli estintori dei vani ascensori, in quelli caldaie e al piano terra. Nel novembre del 2016 infatti l'organizzazione dei residenti affermava: "E' un pensiero agghiacciante, ma crediamo fermamente che solo un evento catastrofico" come "un incendio di grandi dimensioni possa portare ad un cambiamento" della situazione. 

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