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Panico in Brasile, bus impazzito sperona la manifestazione degli anti-Dilma

Mentre in Brasile impazzano le proteste del PT (Partito dos trabalhadores) della stessa Roussef per il voto al Senato sul possibile annullamento dell'impeachment al Presidente del Brasile, c'è chi non sopporta i sit in e i blocchi stradali. Dimostra l'autista di un bus nello stato del Paranà che, irritato dal traffico al casello, ha speronato tutti per proseguire verso la sua meta.

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  • edopacelli

    11 Maggio 2016 - 13:01

    Il Brasile, pertanto, può trovarsi di fronte a una possibile guerra civile. L'episodio dell'autobus è solo uno dei numerosi casi di intolleranza dei camionisti esasperati dall'impunità di questi veri e prorpi guerriglieri! Spero di essere stato esaudiente, anche se ho dovuto ridurre al minimo le parole!

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  • edopacelli

    11 Maggio 2016 - 13:01

    e ora il cerchio si è stretto intorno alla presidente Dilma e al suo predecessore. I movimenti pro Dilma, di cui parlate, sono delle organizzazioni paramilitari, di sindacati e altri movimenti, addestrati alla guerriglia a Cuba e in vennezuela, che hanno promesso e hanno iniziato a fare i blochi delle principali arterie del Brasile, promettendo ferro e fuoco, aizzati da Lula e Dilma.

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  • edopacelli

    11 Maggio 2016 - 13:01

    e la rimanente veniva distribuita ai partiti he appoggiavano il governo. Il giudice Moro, uno studioso di Mani Pulite, ha scoperto il gioco ed ha iniziato una vera caccia ai corrotti e ai corruttori. La Petrobras ha avuto delle perdite pari a circa 3 miliardi di Euro, ed è caduta dal 5º posto al 19º nel ranking delle società petrolifere. 280 politici vi sono stati coinvolti

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  • edopacelli

    11 Maggio 2016 - 13:01

    Deputati e senatori sono stati letteralmente comprati utilizzando i soldi ricavati dalla corruzione attraverso della vendita di benefici alle maggiori imprese di costruzione brasiliane. Per ogni appalto presso gli enti statali, in primo luogo la Petrobras, venivano incassate somme pari al 3% di tutte le transazioni. Una parte, la maggiore, andava al PT, al governo,

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