Cerca

Omicidio

COLLUTTAZIONE FINISCE COL MORTO

Mai sottovalutare la situazione

12 Luglio 2017

0

Finisce con il morto la colluttazione degenerata in pieno centro a Garlasco, sembra per motivi di soldi.

Dal video della telecamera interna di un bar, pubblicato da Telepavia, si può vedere l'accaduto: Si notano tre persone, due con la maglietta nera e una con la maglia bianca. Quello più corpulento con la t shirt nera, tale Sgherbini inizia ad avvicinarsi minacciosamente a quello con la maglietta bianca tale Piazza, che cerca in un qualche modo di fermare l'invasione della sua area intima. Lo Sgherbini inizia a spintonare un paio di volte il Piazza e alla fine lo colpisce con un pugno destro. Quest' ultimo fa per allontanarsi e lo Sgherbini da un lato e un suo amico dall'altro lato, rispetto ad un auto parcheggiata, iniziano a inseguirlo. Quando lo Sgherbini arriva a circa un metro, il Piazza in una frazione di secondo estrae l'arma e spara uccidendolo.

Non essendo un agente di polizia, non mi occuperò di certo di analizzare da un punto di vista giuridico l'omicidio.

Ciò che voglio però evidenziare, è la pericolosità e l'imprevidibilità di alcune persone.

Abbiamo assistito in pochi giorni a tre episodi di cronaca diversi: il Capotreno nel pavese morsicato da una passeggera priva di biglietto, un elettricista in provincia di Torino investe una coppia in moto uccidendo la ragazza, per una discussione nata da una precedenza non data e infine questo omicidio a Garlasco. Tutti e tre gli episodi hanno in comune l'imprevedibilità e una violenza assurda. 

Come già sottolineato in articoli precedenti, non è mia intenzione instillare paura cieca ma bensì farvi prendere coscienza dello scenario attuale in modo che possiate prevedere e prevenire situazioni di rischio.

COME?

Al di là della situazione specifica, che non sta me giudicare da un punto di vista investigativo, l'omicidio del 10 luglio a Garlasco, evidenzia da un punto di vista strategico un grande errore da parte di Sgherbini: l'aver sottovalutato il rischio. La percezione del rischio è uno strumento che abbiamo a disposizione, se adeguatamente allenato, che in moltissimi scenari può risultare vincente e salvarci la pelle. Dalle riprese ovviamente non si può sentire l'audio che è molto importante per un analisi corretta dei fatti, però da quello che le immagini descrivono è evidente che il Piazza tatticamente si è trovato in svantaggio tattico (era da solo contro due di cui uno molto più grosso di lui). Non voglio assolutamente dire che la sua reazione sia giustificata, ci mancherebbe, però quando si arriva "allo scontro", nulla deve essere lasciato al caso, non ci si può affidare alla sorte. Sgherbini ha completamente sottovalutato il potenziale offensivo di Piazza che vistosi in svantaggio tattico, ha utilizzato un'arma per riequilibrare lo svantaggio. Sun Tsu, filosofo e stratega cinese, nell' Arte della Guerra dice: "se conosci te stesso e conosci il tuo nemico vincerai cento battaglie su cento, se non conosci te stesso e non conosci il nemico le perderai tutte e cento, se conosci te stesso e non conosci il nemico ne perderai cinquanta su cento". Purtroppo Sgherbini non conosceva il suo nemico e ha perso una battaglia che gli è costata la vita. 

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

ultime news