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I dieci cani salvati dai ristoranti coreani: ecco dove vanno gli amici a 4 zampe

Dovevano finire al macello e quindi sulle tavole sudcoreane e invece inizieranno presto una nuova vita con degli affettuosi padroni americani. Dieci cani sono stati salvati da alcuni attivisti di un'organizzazione internazionale animalista da un allevamento di Wonju, in Corea del Sud, nell'ambito della loro campagna contro il commercio di carne di cane. Per gli animali pronto un volo diretto negli Stati Uniti. In circa due settimane l'ong HSI conta di portare in territorio a stelle e strisce tutti i circa 200 cani ospitati nell'azienda agricola, a circa 90 km da Seul. E' la sesta che gli animalisti aiutano a smantellare nel paese dal 2015, dopo sei mesi di trattative, visite mediche e vaccinazioni. Le condizioni in cui vivono questi cani infatti sono pessime: mangiano una volta al giorno, gli escrementi vengono lasciati nelle gabbie, e queste restano esposte al freddo e al caldo. Il proprietario dell'allevamento, dopo 30 anni di attività, ha deciso di lasciare questo business per motivi di salute. Il consumo di carne di cane in Corea del Sud è sempre meno diffuso, ma si stima che siano ancora 17mila gli allevamenti esistenti.

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Commenti all'articolo

  • tizi04

    11 Gennaio 2017 - 11:11

    ma basta con questi animali, gli inglesi non mangiano i cavalli, gli indiani i bovini, gli europei i cani, gli arabi i maiali,ecc ecc. Ma non si puo' smetterla di dire agli altri cosa fare e non fare ? CHE SI RISPETTINO LE TRADIZIONI DEI VARI POPOLI, O E' CHIEDERE TROPPO?. Se domani gli islamici ci chiederanno di rinunciare a maiali e cani perche' proibiti per loro, cosa faremo ?

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