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Come funzionano davvero

Tutor, la Polizia stradale spiega in in video come funziona davvero

Ormai da anni chi viaggia in autostrada ha familiarità con gli archi in acciaio che ospitano le telecamere del sistema Tutor della Polizia stradale. I vecchi autovelox sono quasi del tutto scomparsi, usati per lo più dai comuni per far cassa sui rettilinei, fuori comunque dalle strade a pedaggio. Il passaggio tecnologico ha portato con sè un indiscutibile miglioramento della vita dell'automobilista che, non appena si accorgeva della presenza di un autovelox e una pattuglia, quasi inchiodava pur di evitare di essere beccato oltre i limiti di velocità. Con i vecchi sistemi questa pericolosissima pratica poteva anche in qualche modo funzionare, perché la velocità veniva "fotografata" nell'istante del passaggio dell'auto davanti all'obiettivo.

Il nuovo sistema - Oggi è inutile frenare di scatto alla vista dei Tutor o ridurre la velocità in prossimità delle telecamere. Da tempo tra gli automobilisti si siano diffuse leggende e storie mitologiche sul meccanismo di rilevazione della velocità, c'è chi si ferma in autogrill per "abbassare la velocità media", chi sfreccia sereno ben oltre i limiti convinto che quelle telecamere siano finte. Finalmente la Polizia di stato ha fatto più chiarezza sull'argomento, pubblicando sulla propria pagina Facebook un video che illustra più dettagliatamente il meccanismo dei Tutor.

Come funziona - Come dimostra il video della Polizia, quando un'auto supera i piloni con le telecamere, ci sono quattro rilevatori a spire e una serie di radar che registrano il passaggio, distinguendo tra auto, mezzi pesanti e motociclette. Non c'è rischio di perdere dettagli perché le telecamere sono dotate di una risoluzione Full Hd con frequenza di frame a 65 al secondo, una qualità abbastanza alta per rendere distinguibili diversi dettagli del mezzo che è passato. Il software in dotazione alla Polstrada permette di riconoscere dai filmati sia le targhe che la loro posizione Gps, con l'orario ovviamente del passaggio. Quando il mezzo passerà sotto il successivo arco Tutor, il programma annoterà il tempo impiegato per percorrere quella breve distanza. Nel caso in cui il passaggio fosse stato troppo rapido, le probabilità che venga scoperto il superamento dei limiti di velocità è molto alto: in quel caso un operatore della Polstrada verifica i dati e compila la multa che sarà recapitata direttamenta casa del titolare dell'auto.

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Commenti all'articolo

  • massimo1954

    27 Agosto 2015 - 14:02

    Sai che novità!!! Da anni su riviste specializzate era spiegato il funzionamento.

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  • ocotillo

    27 Agosto 2015 - 08:08

    ma chi controlla questi se le velocità sono verificate correttamente,o sono manipolate

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