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Sgarbi, arrestate Azzollini. Pompei? Aprite 3 ristoranti

Secondo Vittorio Sgarbi il senatore Ncd Antonio Azzollini avrebbe dovuto essere arrestato, non per le indagini dei pm di Trani, ma per una questione fisiognomica: "Azzolini lo vedi e lo arresti subito", dice, "e basta notare come porta la cravatta". Il discorso paradossale è fatto a David Parenzo, ed è filmato sul suo canale Periscope dal direttore generale della Luiss, Giovanni Lo Storto. Ma visto che di paradosso si tratta Sgarbi dice che tutti i parlamentari "sono ladri e maiali, andrebbero puniti perchè sono ignoranti come delle capre". Il critico d'arte poi rivolta la questione: "o arrestano tutti, oppure deve passare il principio che la carcerazione preventiva è possibile solo in fragranza di reato. Tutti gli altri devono restare a piede libero fino a condanna definitiva". Dopo questo excursus Sgarbi torna ai temi propri della sua professione, e lancia un'idea per Pompei: tornare a fare vivere quelle rovine come fosse una città reale. E associare i dipendenti nel nuovo business. "Ci devono essere dentro almeno tre ristoranti, bar e negozi. Come era nella Pompei originale. Allora si viveva anche di notte? La città e i suoi negozi devono stare aperti tutta la notte, così vengono 5 mila visitatori in più al giorno e gli straordinari verrebbero pagati, eccome!"

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