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Dimissionario

Letta liquidato come si fa con la colf? Cosa dicono i suoi colleghi a Bechis

Enrico Letta ha lasciato per sempre il Parlamento italiano, dimettendosi da deputato in una delle cerimonie più tristi e svogliate che i palazzi della politica ricordino. Non c'era un ministro del governo di Matteo Renzi a sentire il suo passo di addio: nemmeno i suoi vecchi compagni di partito Dario Franceschini e Andrea Orlando. Latitante ovviamente lo stesso Renzi, che un anno e mezzo fa lo aveva licenziato come si fa con una colf. La Camera è sembrata seguire quell'alto stile istituzionale mostrato da Renzi. E nel giorno dell'addio alla colf discorsi banali, due soli sottosegretari presenti nei banchi del governo. Alla fine della seduta non ha voluto commentare nulla Anna Ascani, ex fedelissima di Letta ora amata da Renzi. Valentina Vezzali, neo campionessa del mondo di scherma e deputata di Scelta civica, dice di essersi comunque emozionata perché Letta come lei terrà alta la bandiera dell'Italia nel mondo (?). Matteo Colannino, arrivato in parlamento nell'epoca di Letta e Pierluigi Bersani, minimizza: "Era l'addio che aveva voluto lui. Troppo mogio per lei? Mi spiace"... 

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • virginio.maggioni

    30 Luglio 2015 - 15:03

    Tutte le persone che si son comportate in quel modo, le si possono definire con una sola parola: "Gentaglia".

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  • pasc

    26 Luglio 2015 - 15:03

    Veramente disgustosa ed indecorosa la manfrina orchestrata in parlamento per le dimissioni da parlamentare da quel pollaccio fioco allevato in batteria, di quell’ incapace che, piazzato fraudolentemente alla presidenza del consiglio dal noto manipolatore della Costituzione, non ha fatto altro che danni, con l infame operazione Mare Nostrum che ha definitivamente ridotto l'Italia a discarica umana

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  • agosman

    25 Luglio 2015 - 21:09

    Un altro furbo che scappa prima che sia troppo tardi. Dopo anni in cui ha fatto solo danni al paese e agli italiani da oppositore senza se e senza ma, fino a quando da premier non ha fatto altro che ricattare la maggioranza su cui si reggeva con la spada dell'IMU. "Se cade il governo gli italiani dovranno pagare la rata dell'Imu" questo era il suo adagio continuo. Ma un giorno Renzi lo ha cacciato

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  • alkhuwarizmi

    25 Luglio 2015 - 17:05

    Niente affatto, anche se ricordo di aver scritto più volte sul cambio Renzi-superstar a posto di Letta "dalla padella alla brace". Il passato non si cancella con una lettera di addio. Resta Letta - la iena. Amen.

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