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La setta

Indianapolis, apre la prima "Chiesa dello spinello"

Intorno un robusto cordone di polizia pronta a intervenire, e da settimane l'eco delle polemiche per una iniziativa che ha fatto discutere a lungo la stampa e la tv. Indianapolis, primo luglio. Bill Levin celebra la prima funzione della "Chiesa della Cannabis", una sorta di setta religiosa dello spinello, che lui stesso ha fondato. Sembra di essere a un raduno di ex figli dei fiori, ma nell'iniziativa c'è anche qualcosa che ha fatto più discutere gli intellettuali: è una sfida allo statuto sulla libertà religiosa dell'Indiana: se libertà c'è, deve esistere pure la libertà di farsi la setta dello spinello. Così non la pensano le autorità locali, pronte ad intervenire nel caso venissero accese sigarette con l'erba all'interno della Chiesa, un locale che Levin ha affittato raccogliendo dai fedeli 10 mila dollari. Nessuno però inizierà a rollare: il santone arringa i suoi che poi uno a uno vengono a declamare il loro atto di libertà da un predellino. Alla fine il capo setta si accende solo un comunissimo sigaro, e i poliziotti gli faranno solo una multa, perché nei luoghi chiusi pubblici è vietato fumare...

di Franco Bechis
@FrancoBechis

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