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La soffiata

Bechis: "salva Berlusconi", Renzi sapeva il decreto fisco a memoria

Dopo essere stato pizzicato con le mani nella marmellata sul ddl fisco approvato alla chetichella il 24 dicembre con la norma che avrebbe cancellato condanna e pene accessorie a Silvio Berlusconi, Matteo Renzi ha fatto il pesce in barile. Ha sostenuto di non saperne nulla, e che se la norma c'è (chi l'ha messa? Un avvocato del Cav sotto forma di Spirito Santo), verrà cambiata. Ma il 24 dicembre in conferenza stampa Renzi disse ben altro: "conosco a memoria quel testo. Lo abbiamo esaminato articolo per articolo in consiglio dei ministri". L'ennesima bugia del premier, con tanto di prova televisiva a smentirlo. 

di Franco Bechis

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Commenti all'articolo

  • arturo deroma

    05 Gennaio 2015 - 15:03

    Non capisco una cosa, e vorrei che qualcuno me la spieghi, per Renzi le leggi sono buone solo se non favoriscono Berlusconi? Se così fosse bisognerebbe fare solo leggi contra-personam e spulciarle bene per verificare prima che niente vada pro B. anche se potrebbero aiutare milioni di contribuenti? Mi stupisce l'atteggiamento rassegnato degli italiani che a fronte di ciò non protestano per niente.

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