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Sanità internazionale

"L' Australia non diventerà casa vostra": il messaggio del governo australiano ai migranti senza visto

Un poster e un video tradotti in 17 lingue, tra cui l'arabo e i dialetti più diffusi dell'Africa e del Medio Oriente, per dire "no" all'immigrazione. Una campagna promossa dal Governo australiano, che vuole così scoraggiare migranti e richiedenti asilo dall'intraprendere il rischioso viaggio.

Il forte messaggio - "No way", non ne vale la pena, e "Non farete dell'Australia la vostra casa"; sono questi i messaggi principali che il governo australiano vuole promuovere per smorzare il fitto flusso di migranti, che ogni giorno invadono i loro territori. A fare da sfondo, se già le parole non bastassero, un mare in tempesta su cui galleggia a fatica una piccola imbarcazione.  

Il video - Ad accompagnare la diffusione del poster anche un video promosso dal Governo australiano, in cui il gernerale Campbell, capitano delle operazioni di sorveglianza delle frontiere, avverte senza esitazioni: "Se viaggiate in mare verso l'Australia senza un visto, sappiate che non farete mai dell'Australia la vostra casa. Questo vale per tutti: famiglie, bambini, bambini non accompagnati, persone istruite e lavoratori specializzati. Non ci saranno eccezioni".

Indignazione da parte di organizzazioni umanitarie - Il messaggio è stato duramente criticato da diversi osservatori e organizzazioni, tra cui Human Rights Watch. Secondo la senatrice Sarah Hanson-Young, si tratta di una campagna di cattivissimo gusto. "Il fatto che provenga dal governo australiano rappresenta uno spiacevole atto d'accusa nei confronti di una nazione un tempo generosa, che ha contribuito alla realizzazione della Convenzione del Rifugiato". La coalizione no profit Refugee Action con base a Sydney si è detta indignata: "Quasi tutte le morti in mare sono state causate dalla terribile risposta dei servizi australiani di ricerca e salvataggio, a cui è stato detto di dare la priorità al fermare le barche, invece che salvare vite umane".

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Commenti all'articolo

  • francescoiacca

    30 Ottobre 2014 - 13:01

    discorsi realistici che non fanno differenza alcuna poveri, istruiti,profughi,ripeto nessuna differenza.Vuol dire che la coscienza ha il sopravvento sulla ipocresia,il buonismo non fa altro che creare ulteriori situazioni di disagio ancora più garvi da fronteggiare.Non è la prima volta che gli australiani si esprimono con tanta fermezza.E' quello che manca in italia........discorso lungo e tortuos

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  • claudiogiani

    27 Ottobre 2014 - 19:07

    diciamo al generale di pattugliare anche le nostre coste!

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