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Roma

Teatro dell'Opera, musicisti e coristi manifestano contro il licenziamento di massa

'Non uccidete il nostro amore per la musica', ’Non rubate il nostro futuro'. Questi i due cartelli a lettere colorate disegnate a pennarello che reggono davanti al teatro dell’Opera di Roma un bambino e una bambina, figli della corista Nicoletta Tasin. La donna fa parte del corpo dei 182 musicisti (92 orchestrali e 90 coristi) il cui licenziamento è stato annunciato nei giorni scorsi. Nicoletta ha portato i propri figli alla manifestazione di solidarietà con gli orchestrali indetta questa mattina dai tecnici del teatro che è in corso davanti all’Opera di Roma. Il clima davanti al teatro è molto teso. «Non veniamo da alcun flop, ci hanno licenziato dopo una tournée trionfale a Tokyo con il maestro Riccardo Muti, stavamo preparando un’Aida stupenda. Il ricorso alle cooperative sarebbe la fine, la qualità peggiorebbe, al Petruzzelli di Bari hanno tentato con quel modello e sono già tornati indietro», spiega Nicoletta Tasin. «I licenziamenti sarebbero un dramma sociale. Da nessun’altra parte in Europa esiste il modello delle cooperative, in tutti i teatri più importanti le orchestre sono stabili, tranne Madrid che però è a un livello inferiore».

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Commenti all'articolo

  • Anna 17

    Anna 17

    04 Ottobre 2014 - 16:04

    Ma cosa vogliono questi imbucati? Non possono essere che dei mediocri. Hanno avuto l'onore di suonare con il più grande maestro in circolazione e per invidia lo hanno trattato come un mendicante. Ora che vadano loro a mendicare.

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  • papillon50

    04 Ottobre 2014 - 15:03

    Bella congrega di mangiapane a tradimento pure questi. "Non rubateci il futuro"! Se invece di fare gli stronzi, come tutti gli orchestrali di questo Paese, avessero lavorato con serietà e con professionalità non sarebbero a questo punto. Basta finanziare i teatri con le tasse degli italiani. Se ce la fanno a stare in piedi con i soldi degli spettacoli bene, altrimenti a casa e cambiare mestiere!

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