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Un paese a due velocità

Le lacrime di David Luiz: "Chiediamo scusa a tutto un Paese che soffre molto"

E' finito con una capitolazione da record il sogno Mondiale del Brasile: 7-1 per mano dei panzer tedeschi. Una squadra inesistente in campo, una che invece si esalta e non si ferma neanche sul 4 a 0. Già al 25' del primo tempo nessuno parla più brasiliano a Belo Horizonte, l'unica lingua che si eleva al cielo è il tedesco. A fine partita David Luiz, uno dei pilastri della formazione di Scolari si scusa con il pubblico e con tutti coloro che con il calcio potevano accantonare il problemi di un Paese a due velocità: "Spiegare cosa è successo ora è molto difficile. Nella mia vita ho imparato ad essere un uomo in ogni momento e non scapperò mai, non mollerò mai. Un giorno farò gioire i tifosi in qualche modo. Volevo solo dare una gioia alle persone che soffrono molto. Purtroppo non ci siamo riusciti e chiediamo scusa a tutti i brasiliani. Volevo solo vedere la gente sorridere, tutti sanno quanto fosse importante per me. C'eravamo preparati al meglio, è un giorno di grande tristezza da cui avremo molto da imparare".

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