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Questione di inquadrature

Aldrovandi, il Sap mostra un nuovo video sugli applausi agli agenti: "Non applaudivamo i poliziotti condannati"

E' "un inganno" il filmato che ritrae i poliziotti del Sap mentre applaudono gli agenti condannati per l’omicidio di Federico Aldrovandi. E' lo stesso sindacato di polizia a denunciarlo in un sit-in davanti a Montecitorio. Il Sap ha prodotto un nuovo video per dimostrare che in quel convegno del 29 aprile nessuno applaudì i poliziotti condannati per la morte del giovane. Gli applausi erano in realtà indirizzati a un poliziotto protagonista di un video mandato in onda poco prima in sala. Ma la parte in cui veniva proiettato il filmato in sala è stata tagliata dalla Rai. Poi è arrivato il secondo errore. L'applauso non era rivolto ai poliziotti, ma allo stesso agente protagonista del video proiettato che ha poi fatto il suo ingresso in sala.

La verità del Sap - Poi, "la televisione ha continuato a mandarlo in onda. Ha agito con coscienza e malafede, danneggiando la polizia", dice il segretario generale del Sap Gianni Tonelli, nel corso della conferenza stampa organizzata davanti alla Camera. "Chiediamo di poterci confrontare con i direttori Rai sulla questione. Nessuno ci ha chiamato prima di sentenziare in maniera inappellabile". Quel giorno ci fu un problema di angolature e di riprese, il video mandato in onda sui Tg nazionali è stato, secondo il Sap, un artefatto per screditare il sindacato, una "una taroccatura fatta in malafede", come affermato da Tonelli mostrando questa mattina il video originale. Nelle immagini si vede la sala del convegno al buio mentre viene proiettato sul maxischermo un altro video del Fatto Quotidiano nel quale un poliziotto, Gianni Spagnulo, sfoga la propria frustrazione. Finito il filmato in sala parte un applauso scrosciante nei confronti, dice il Sap, dello stesso Spagnulo presente in platea che, nel video, denunciava il disagio che vivono le forze dell’ordine. E non per i quattro poliziotti (di cui solo tre presenti il sala): Paolo Forlani, Monica Segatto, Enzo Pontani e Luca Pollastri. 

Il video - "Nel video - continua Tonelli - si vede distintamente la presenza del capo della polizia durante gli applausi e soprattutto si scorge con evidenza la presenza di una telecamera Rai che riprende la scena da altra angolazione rispetto a quella delle riprese mostrate dal sindacato". A riprova di ciò, il Sap ha mostrato sul sito ufficiale anche il servizio del Tg1 delle 20 dove "le immagini degli applausi scroscianti indirizzate a Spagnulo vengono utilizzate affermando che si tratta di una ovazione a favore dei poliziotti condannati per l'omicidio colposo del giovane Aldrovandi". Nelle ore successive manifestarono solidarietà diretta alla madre di Aldrovandi, Patrizia Moretti, il premier Matteo Renzi, il ministro dell'Interno Angelino Alfano e lo stesso capo della Polizia, Alessandro Pansa. Che però, secondo il nuovo filmato, era presente durante l'applauso all'agente.

Il giallo sugli applausi nella sessione pomeridiana - Ma i dubbi rimandono. Secondo quanto aveva rivelato il portavoce del Sap, Massimo Montebove, gli applausi ai tre agenti condannati presenti all'incontro sarebbero avvenuti nella sessione pomeridiana che, a differenza della mattina, era chiusa al pubblico. Infatti, il nuovo video presentato dal sindacato, che dovrebbe scagionare il sindacato è stato girato la mattina, alla presenza di Pansa e dei giornalisti. Lo afferma senza ombra di dubbio il segretario Tonello: "Nel nostro video si vede in maniera sfacciata come le immagini degli applausi mandati in onda da tutti i telegiornali, e in particolare da quelli del servizio pubblico, siano state in realtà realizzate la mattina del convegno". Ma la mattina in realtà doveva essere chiusa al pubblico. Inoltre, Montebove ammetteva che quegli applausi c'erano stati ma erano durati molto meno dei 5 minuti imputati dagli organi di stampa: "Sono partiti 40 secondi (non 5 minuti) di applausi che erano indirizzati primariamente alla relazione appena illustrata e conclusa". Ma poi aggiungeva: "Mi domando però una cosa. E' possibile per un poliziotto manifestare semplice solidarietà umana, dare una pacca sulle spalle a un collega protagonista di una vicenda negativa?".

 

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