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La telefonata

Violante a Belpietro: "Ecco perchè l'Expo non è una nuova tangentopoli"

Luciano Violante, esponente del partito democrtatico e ex magistrato, è stato ospite questa mattina - 19 maggio - a La telefonata di Maurizio Belpietro. Dopo la nomina di un commissario anticorruzione per l'Expo, per riuscire a completare i lavori senza tangenti, il governo prepara anche un decreto per modificare una serie di leggi che interessano l'esposizione, in particolare leggi che consentano di appaltare i lavori e di appaltarli senza rischi. Questo il tema che è stato al centro dell'intervista a Violante. "E' davvero una tangentopoli quella di Milano?", chiede Belpietro. "Credo che sia diverso - risponde l'ex presidente della Camera - nella tangentopoli dei primi anni 90' c'era un personaggio politico che raccoglieva le tangenti per i partiti che erano coinvolti nell'affare e quindi la politica entrava direttamente nella mediazione corruttiva". In questo caso invece, "la corruzione a livello amministrativo burocratico, per quello che sappiamo fin ora, e con una manipolazione che riguardava le commissioni d'appalto. Prima della aggiudicazione ci sono trattative per dividersi le tangenti con quelli che avrebbero vinto, dopo di chè quei signori vincevano e pagavano la tangente al funzionario o i mediatori che li avevano aiutati. Quindi ho l'impressione che sia una cosa diversa, almeno fin ora sappiamo che nessun politico è intervenuto, non c'è nessuna registrazione. Abbiamo molti annunci di contatti, ma la corruzione è di altra burocrazia per ora". Poi prosegue: "Io ho fatto dei calcoli. Ci sono cinque tipi di controlli interni. Un magistrato della corte dei conti, il collegio sindacale, il collegio di revisione contabili, l'organismo di vigilanza e..".  Poi i controlli esterni sono 13, e complessivamente sono 18 organismi che evidentemente non hanno controllato". Il problema è che "i controlli sono successivi". "Cantone ha detto una cosa giusta, il problema non è fare la gara con la magistratura, questa reprime per se, ma dopo la corruzione. L'autorita per la corruzione deve invece intervenire per prevenire la corruzione" Quindi, incalzato da Belpietro, afferma che affiderebbe ad una commissione speciale la composizione di queste commissioni. Oppure di persone che siano al di sopra di ogni sospetto. "Il punto è come si fanno le commissioni per l'aggiudicazione dell'appalto".

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