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La renziana Fregolent: "Il compagno G? Fuori i ladri dal Pd"

"Primo Greganti e la sua generazione hanno fatto male al Paese. Non si ruba, né per fini personali né per il partito. E non si usa la politica per rubare". Lo afferma Silvia Fregolent, deputata del Pd e responsabile economico del partito, intervista nella web rubrica Selfie. "E' già difficile fare politica oggi, perché la gente ci considera degli untori e francamente che ci siano ancora in giro certi personaggi è molto triste. Sinceramente non sapevo che Greganti avesse ancora la tessera del partito. Giusta la sospensione, ma ha sbagliato chi gli ha rinnovato la tessera". Fregolent dice sì all'arresto di Genovese, suo compagno di partito: "Ho letto le carte, non c'è fumus persecutionis. Ma la corruzione oggi è più a livello amministrativo che politico, colpa anche della legge Bassanini, che è stata uno degli errori della vecchia sinistra". La deputata renziana racconta la sua storia: "Vengo da una famiglia operaia di Torino, i miei abitano al Lingotto. Io non ho mai avuto la tessera del Pci, quando sono andata al voto la prima volta già non esisteva più. All'inizio noi renziani eravamo in pochissimi, ci accusavano di volere male al partito. In realtà volevamo bene sia al Pd che all'Italia ed era evidente che la classe dirigente di allora aveva esaurito il suo ciclo".

di Salvatore Dama

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Commenti all'articolo

  • gregio52

    14 Maggio 2014 - 22:10

    Il problema a si tale affermazione ? Quanti se ne dovrebbero andare anche della vecchia guardia e si rischierebbe che diventasse un partitino come NCD di Alfano che in tal materia ne sa qualcosa visto che gli appartenenti non sono proprio dei cittadini candidi.

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