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I funerali del boss Casamonica: scoppia la polemica sulle responsabilità

I funerali del boss Casamonica: scoppia la polemica sulle responsabilità

Il funerale stile padrino del boss Vittorio Casamonica è un'altra tegola (grossissima) che cade sul capo di Ignazio Marino (che in questi giorni è in ferie a New York). Le immagini del carro funebre trainato dai cavalli, dell'elicottero (fuorilegge perché il pilota non aveva l'autorizzazione a volare: per questo gli è stata ritirata la licenza) che lanciava fiori dal cielo hanno fatto il giro del mondo. Sembravano la resa dello Stato davanti alla tracotanza della criminalità. La politica è insorta in modo trasversale contro questo triste show. Il parroco don Giancarlo Manieri fa il suo mestiere di prete e dichiara alle telecamere di SkyTg24 che lui, il funerale non poteva non celebrarlo e aggiunge: "lo rifarei anche domani". Ma, ed è questa l'osservazione che rimbalza nelle ultime ore, il feretro era scortato dalla polizia locale. I vigili precedevano la carrozza nera con la salma del boss.  Il Comune quindi era a conoscenza di quello che stava succedendo nel centro di Roma. Di più. I vigili, con la loro presenza, hanno agevolato l'avanzare del corteo funebre. C'è chi parla di un black out nella comunicazione, di un corto circuito tra le istituzioni. Il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha chiesto una relazione. "Tre le cause, a mio avviso - dice Gabrielli nell’intervista a Famiglia Cristiana  - il fatto che il funerale è stato celebrato in un quartiere diverso da quello di appartenza del boss. Il periodo ferragostano ha generato un allentamento delle difese immunitarie anche in campo sociale. Infine, ed è una nostra mancanza, l’apparato di sicurezza non ha saputo cogliere i giusti segnali di quel che sarebbe successo. Solo il questore - continua il prefetto di Roma - poteva dare prescrizioni sulla cerimonia, qualora ci fossero stati i presupposti di legge. Ma nè sul tavolo del questore nè sul mio è arrivata nessuna segnalazione in tempo utile. E qui sta il problema. In una società perennemente connessa non c’è stata la necessaria tempestività di informazione". 

L'elicottero e i vigili - A scandalizzare, tra l'altro, la presenza dell'elicottero privato che è decollato dall'elisuperficie di Terzigno, in provincia di Napoli. Enac fa sapere che non è stata data nessuna autorizzazione al volo e al sorvolo della città di Roma. Il comandante generale della polizia locale di Roma Raffaele Clemente su Twitter, rispondendo ad alcuni utenti che gli chiedevano spiegazioni ha detto che si è trattato di un insulto alla città. "In trent'anni di servizio non avevo mai visto una cosa del genere" commenta un vigile. Il corteo avrebbe percorso diversi chilometri: dall'abitazione del defunto in zona Romanina a Cinecittà.  "Il rischio era che andasse completamente in tilt la circolazione nell'intero quadrante della città. Sono state perciò predisposte chiusure e deviazioni".

Le reazioni - "Funerale sfarzoso per il boss di un clan  romano, il parroco dice "lo rifarei". Ma per qualche vescovo il nemico è la Lega. Perché? Forse l’8 per mille di un boss fa più gola». Lo scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini,  commentando le esequie del boss di Casamonica.  "Mi Auguro che il ministro Alfano, sempre pronto a belle parole quando i fatti sono accaduti, venga quanto prima in Parlamento a riferire sul one man show che ieri è stato messo in piedi a Roma per celebrare i funerali del capo dei Casamonica". Lo afferma in una nota Daniela Santanché, deputata di Forza Italia. "Marino, poi, si ricorda ogni tanto di essere sindaco della Capitale? - prosegue - Possibile che i vigili urbani non sapessero nulla e, soprattutto, perchè non si  è intervenuti al passaggio di carrozza e cavalli neri? Quello scempio andava fermato: chi non è stato in grado di farlo vada a casa". Certo è che quel corteo poteva essere fermato. Non solo. E poi inquieta il fatto che un elicottero sia riuscito a violare lo spazio aereo di Roma con tanta facilità. 

 
 

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Commenti all'articolo

  • eziocanti

    24 Agosto 2015 - 11:11

    Funerali siffatti rappresentano l'usanza degli zingari, quando muore un re deve essere il più sfarzoso possibile. Le istituzioni avrebbero dovuto chiedersi prima da dove proveniva tutta la ricchezza dei Casamonica, si parla di 90 miliardi di euro; perché gli accertamenti fiscali non vengono fatte a tutte le tribù di zingari che abbiamo in Italia ?

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  • AG485151

    23 Agosto 2015 - 16:04

    Roma delenda est . E' tutto marcio . Dalle fondamenta .

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  • roberto.albis

    23 Agosto 2015 - 13:01

    Nei fatti non ci sono illeciti con esclusione del comportamento del pilota che non poteva sorvolare Roma con un elicottero monomotore ne' lanciare oggetti. Il resto rientra nelle valutazioni di opportunita,mica puoi vietare le cose perche sono kitch.....

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  • sebin6

    23 Agosto 2015 - 10:10

    rimpiango i tempi passati, quando il sindaco era alemagno, il premier era berlusca e il ministro alfagno (si sempre lui) certe cose non succedevano. Ah, ah, ah. Cazz* mi è venuta la diarrea, vuoi vedere che è colpa di marino?

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