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Bondage, a Roma il primo seminario del sadomasochismo

Bondage, a Roma il primo seminario del sadomasochismo

Frustate sulla schiena, sculacciate, spanking, sospensione con delle funi, la tecnica dello shibari, costrizioni erotiche, aghi e cera bollente. Alla "Roma Bdsm Conference" c'è tutto questo: ogni tipo di umiliazione, dalle pratiche soft a quelle più dure e violente, compreso il controllo del respiro. E' il gran bazar della perversione, a Roma, dove si ritrovano tutti i cultori del bondage e del sadomasochismo. Un vero e proprio seminario, il primo evento di questo tipo in Italia e il secondo in Europa, iniziato venerdì al Bubble Loft di via degli Argonauti 16: un centinaio i partecipanti, costo per prendere parte al "Roma Bdsm Conference" 120 euro. Una due-giorni che si conclude sabato con una grande festa a tema, quindici i "relatori" venuti da Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Inghilterra, Austria ma anche Stati Uniti e Canada. Tutti in cattedra per insegnare l'arte del sadomasochismo, ossia come provocare il godimento del partner a suon di scudisciate, staffilate, schiaffi, piccole torture, calpestamenti e tacchi (le variabili del sadomaso, infatti, sono pressoché infinite).

Fruste e funi - Il quotidiano Repubblica ha fatto un "viaggio" alla "Roma Bdsm Conferenze" e racconta della performance di Dasfalke e Gorgone (due nomi d'arte): lui americano, lei marsigliese. I due si esibiscono nel Yokotsuri, una variante dello shibari (la tecnica di legatura erotica giapponese): con pochi gesti, Dasfalke lega la sua schiava in un bozzolo di corde, poi la appende a un anello da alpinista fissato al soffitto e la rende un burattino, costringendola ad assumere posizioni plastiche e innaturali. C'è a chi piace, anche così. Quindi si esibiscono Alexander e le sue assistenti, Victoria e Michelle: le due ragazze vengono frustate, una frusta è di cuoio, l'altra, più leggera, di pelle d'alce. Le ragazze spiegano: "C'è chi vuole essere solo accarezzato, massaggiato dallo scudiscio e chi vuole provare dolore serio, fino a sanguinare". Quindi aggiungono che il bondage deve essere "SSC", ossia Sicuro, Sano e Consensuale. Non sono ammesse né droghe né alcol, e i sadomasochisti che si dilettano in queste attività devono avere un segno, o una parola, con cui interrompere le pratica nel caso in cui uno dei due non ci stia più.

La coppia - Poi qualche cifra, che viene snocciolata a Repubblica da Stefano Laforgia, 44 anni, che del sadomaso ha fatto il suo stile di vita. "A Roma - spiega - le persone che frequentano locali e feste Bdsm sono circa 500. In Italia penso che arriviamo a circa 10mila. Come molti altri - aggiunge - ho cominciato per curiosità e poi ho viaggiato in tutto il mondo per imparare le tecniche di legatura, che sono la mia specialità". La sua fidanzata si chiama Stella, e oltre a venire legata, di solito, "ricambia" a suon di frustate. E spiega: "Io e Stefano facciamo vite normalissime, lavoro, famiglia e tutto e poi, all'occorrenza, giochiamo tra noi. Perversi? E chi lo decide?".

Via degli Argonauti, 16, Roma, RM, Italia

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