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Libia attacca il Parlamento, nella notte scontri a Bengasi con 80 morti e 140 feriti

Libia attacca il Parlamento, nella notte scontri a Bengasi con 80 morti e 140 feriti

Dopo che venerdì 16 maggio 24 persone avevano perso la vita e più di 150 erano rimaste ferite a seguito degli scontri tra un reparto dell'esercito e le milizie islamiche avvenuti venerdì a Bengasi, la Libia è di nuovo nel caos più totale. Ieri scontri, sparatorie e blindati a Tripoli, fin dentro la sede del Parlamento da parte del gruppo di paramilitari dell'ex generale Khalifa Haftar che dichiarano guerra totale alle milizie islamiste. Due morti e 55 feriti questo il bilancio provvisorio secondo il governo libico. Scontri anche a Bengasi, con 80 morti e 140 feriti. Nella notte l'ultimo attacco: uomini armati hanno lanciato razzi contro la base aerea militare di Benina a Bengasi, nell'est della Libia, senza causare vittime. Lo rende noto il comandante della base, il colonnello Saad al Werfalli che ha accusato dell'attacco gruppi islamisti radicali.

Attacchi al Parlamento - Ieri, 18 maggio, alcuni uomini armati sarebbero entrati nell'edificio a caccia di deputati islamisti hanno appiccato un incendio e numerose autovetture danneggiate. Poco prima del blitz la sede del Parlamento, già attaccato lo scorso aprile, era stata evacuata. "Nessun collegamento reale" con l'offensiva lanciata venerdì dall'ex generale Haftar contro gruppi di islamisti radicali a Bengasi sottolinea però ministro della giustizia libico Salah Al-Marghani. Almeno venti parlamentari sarebbero stati presi in ostaggio durante l'assalto. Una vera e propria offensiva quella di Haftar contro la componente islamista del paese che Haftar chiama "terrorista". Paramilitari del generale e jhiadisti si frontegiano mentre l'esercito regolare condanna, ma ancora non interviene.

Chi è Haftar - I gruppi di milizie protagoniste della retata in parlamento sarebbero Al Qaaqaa e Sawaaq, fedeli a Khalifa Haftar. Ma chi è questo Haftar? E' un ex generale in pensione già allontanato dal governo e ora a capo di un vero e proprio esercito paramilitare, con tanto di aviazione. Da settimane le sue milizie stanno cercando di far ripiombare la Libia nel caos andando contro "le milizie islamiche che destabilizzano il Paese". Un caos che a dir regna dalla morte di Mu'ammar Gheddafi, vecchia amicizia di Haftar, che ha condotto l'esercito sotto la sua dittatura. Poi negli anni Ottanta lasciò il suo posto. Dopo la guerra civile del 2011, era stato chiamato a ristrutturare le forze armate, per essere però rimosso subito dopo. Poi a febbraio scorso, in un video online, l'annuncio con l'obiettivo di: "salvare la nazione", ufficializzando praticamente la sua sfida agli estremisti islamici ma anche al governo centrale, secondo lui troppo indulgente.

Razzi contro una tv - In Libia da qualche giorno la notte non è un momento per dormire e infatti si sfrutta proprio questa per continuare a studiare gli sviluppi di quello che sembra un golpe. La notte scorsa "almeno quattro razzi" hanno colpito la sede della tv privata libica, Lybia International, poco dopo che l'emittente aveva rilanciato l'annuncio del colonnello Mokhtar Fernana, che ha detto di parlare a nome dell'esercito, della "sospensione" del Congresso nazionale generale (Cng, Parlamento) libico. "Ci sono stati danni materiali, ma nessuna vittima", ha dichiarato un giornalista della Tv che ha voluto restare anonimo.

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Commenti all'articolo

  • mab

    20 Maggio 2014 - 10:10

    Abbiamo ringraziato quello squallido pinguino "made in france" ??????????

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  • realityman17m

    19 Maggio 2014 - 16:04

    SARA STATO PURE UN DITTATORE, COME LO DEFINIVANO IN OCCIDENTE, MA I LIBICI , MANGIAVANO E DORMIVANO TRANQUILLI CON GHEDDAFI....MA L'INGORDIGIA DELLA FRANCIA , HA FATTO SI CHE SI GIUNGESSE AD UNA RIVOLUZIONE , IN PROPRIO FAVORE. ORA FANNO LA FAME E LA RIVOLUZIONE SI E RIVOLTA CONTRO GLI STESSI RIVOLTOSI. QUINDI VIVA NON LA PRIMAVERA ARABA, MA CREDO L'INFERNO ARABO..GRAZIE ALLA FRANCIA INGORDA.

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  • carlo58

    19 Maggio 2014 - 14:02

    e che problema c'è ?. chiamate quelle menti eccelse di sarkosy quel pezzo di nobel di obama quel desaparecido di cameron e quello che non poteva rimanere sordo. come si chiama napolitano?. vi inventano un'altra primavera araba e siete a posto. nes pa.

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  • doberman

    19 Maggio 2014 - 14:02

    Libia caos totale , il colonnello eliminato , riserve energetiche assicurate , sbarchi verso il paese dei balocchi a migliaia , niente problemi di coperture per accogliere i barconi, aumento delle tasse, un bel lavoretto della Francia , e quando l'ex presidente Sarkozy si faceva la risatina molti idioti erano felici perchè ad essere deriso era l'unico che faceva gli interessi di casa.

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    • fonty

      fonty

      19 Maggio 2014 - 16:04

      Ben detto. se penso che in Libia c'erano 156 imprese Italiane che lavoravano ed ora sono uno sparuto gruppetto rimasti solo per finire i lavori e l'ENI che faceva la parte del leone ed ora ridimensionato da francesi Inglesi ed Americani.. e i trinariciuti godono come ricci solo perché tutto questo era opera del precedente governo.

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